Home » Normative » Nuove norme monopattini: targhe e assicurazione obbligatorie

Nuove norme monopattini: targhe e assicurazione obbligatorie

Nuove norme monopattini: targhe e assicurazione obbligatorie
Photo by pavel_grishkalis – Pixabay
Lettura: 3 minuti

L’Italia rivoluziona il Codice della Strada introducendo l’obbligo di contrassegno e copertura assicurativa per i monopattini, aumentando così la sicurezza stradale.

Nuove norme monopattini: targhe e assicurazione obbligatorie
Photo by pavel_grishkalis – Pixabay

L’Italia si prepara a trasformare il suo paesaggio urbano con nuove regole dedicate ai monopattini elettrici, parte di una più ampia revisione del Codice della Strada. Dopo anni di rapida diffusione e deregolamentazione, il governo ha introdotto una serie di misure per migliorare la sicurezza di questi veicoli leggeri nelle strade italiane. Da semplici gadget tecnologici, i monopattini diventeranno ora veicoli regolamentati, con diritti e doveri ben definiti che ne integreranno l’uso nel traffico quotidiano.

Targa e assicurazione obbligatoria

Una delle novità più significative riguarda l’obbligo di identificazione del mezzo: ogni monopattino dovrà essere dotato di un contrassegno identificativo permanente, simile a una targa, stampato ufficialmente. Questa iniziativa punta a eliminare l’anonimato, consentendo alle autorità di risalire facilmente al proprietario in caso di violazioni. Inoltre, la riforma introduce l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile, equiparando l’Italia ad altri paesi europei. Tale assicurazione offrirà una copertura per danni a terzi, garantendo maggiore tutela tanto al conducente quanto alla popolazione. Senza il certificato assicurativo o il contrassegno, i trasgressori rischieranno multe pesanti, oscillanti tra i 100 e i 400 euro.

Maggiore sicurezza: casco e dotazioni tecniche

Il nuovo codice si concentra anche sulla sicurezza passiva, con l’obbligatorietà del casco per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età. Questa misura mira a ridurre drasticamente gli incidenti alla testa, tra i più comuni e gravi per chi utilizza mezzi di micro-mobilità. Inoltre, ogni monopattino dovrà disporre di frecce e freni su entrambe le ruote. La non conformità a queste specifiche tecniche non solo porterà a multe pesanti, fino a 800 euro, ma può condurre anche al sequestro del veicolo, se ritenuto pericoloso per la circolazione.

Per minimizzare i rischi, i monopattini elettrici potranno circolare solo su strade urbane con un limite di velocità massimo di 50 km/h. È vietata la circolazione su strade extraurbane, salvo le piste ciclabili. Un rigido divieto vige anche per l’uso sui marciapiedi, a meno che il veicolo non venga condotto a mano. Anche muoversi contromano, una pratica troppo diffusa, sarà oggetto di sanzioni. Il parcheggio selvaggio vede nuove restrizioni: i comuni organizzeranno aree di sosta apposite, per evitare che i monopattini abbandonati ostruiscano marciapiedi e passaggi pedonali, soprattutto per persone con disabilità o passeggini.

Nuove norme monopattini: targhe e assicurazione obbligatorie
Photo by ulleo – Pixabay

Sanzioni e controlli rafforzati

Il nuovo quadro normativo prevede un sistema sanzionatorio rigido per chi manometta il motore dei monopattini, per aumentarne velocità o potenza. I limiti di velocità restano fermi a 20 km/h, ridotti a 6 km/h nelle aree pedonali. Superarli comporterà multe elevate e la confisca del mezzo. Le forze dell’ordine beneficeranno di strumenti potenziati per il controllo, grazie all’introduzione delle targhe, che semplificano l’invio di multe in differita tramite telecamere di sorveglianza. Queste misure intendono stimolare un comportamento responsabile tra gli utenti, favorendo una guida prudente e conforme alle normative.

Per quanto riguarda i servizi di sharing, la riforma obbliga le società di noleggio a dotare i monopattini di sistemi di geofencing, limitando automaticamente la velocità in aree specifiche o inibendone l’uso nelle zone vietate. Le imprese dovranno garantire la copertura assicurativa della loro flotta e collaborare con le autorità locali per il corretto posizionamento dei mezzi. Anche se queste misure potrebbero giustificare un leggero aumento delle tariffe di noleggio, il legislatore considera prioritario il beneficio in termini di ordine pubblico e sicurezza.