L’Italia si trova davanti a nuovi dati sul sistema pensionistico per il 2024, un anno segnato dall’aumento dei pensionati e dalle sfide dell’evoluzione demografica. Nel contesto di un numero crescente di pensionati e di una spesa pensionistica in continua crescita, si evidenzia la necessità di rivedere le modalità di accesso anticipato alla pensione.

Recenti numeri indicano un ritorno alla crescita del numero di pensionati in Italia, con un totale che raggiunge i 16.305.880 nel 2024, un incremento di 75.723 rispetto all’anno precedente. Questa espansione è attribuita alle numerose deroghe ai requisiti della riforma Fornero e alla crescita dei pensionati assistiti, che ora costituiscono quasi il 44% del totale. Il Rapporto di Itinerari Previdenziali, presentato a Montecitorio, mostra che la spesa pensionistica è salita a 286,14 miliardi, un aumento significativo rispetto al 2023. Nonostante questo, l’incremento degli occupati, oltre i 24 milioni, e l’aumento delle retribuzioni hanno migliorato le entrate contributive, riducendo il deficit previdenziale.
La sfida dell’equilibrio demografico
Secondo Alberto Brambilla, il sistema è attualmente in equilibrio, ma la sua stabilità futura dipende dalla capacità di gestire la transizione demografica, controllando l’età pensionabile e mantenendo distinti previdenza e assistenza. Il rapporto attivi-pensionati, sebbene in miglioramento, non ha ancora raggiunto la “soglia di sicurezza” di 1,5. Migliorare questo rapporto richiede di ridurre le anticipazioni pensionistiche e di favorire l’occupazione giovanile e femminile. Le misure proposte includono l’adattamento dei contratti di lavoro alle diverse fasi di vita dei lavoratori.
Impatto delle prestazioni assistenziali

L’aumento delle prestazioni assistenziali è un fattore chiave nell’elevato numero di pensionati. Dati recenti riportano 23.015.011 prestazioni pensionistiche con un leggero aumento rispetto al passato, evidenziando una costanza nelle prestazioni medie per abitante. Nonostante un calo delle pensioni indennitarie, l’aumento delle prestazioni assistenziali pesa sulla fiscalità generale, con 7,17 milioni di pensionati che ne dipendono. Questa crescita, ha sottolineato Brambilla, rappresenta una delle principali cause dell’aumento dei pensionati, con un significativo impatto sui costi annuali.
L’analisi del sistema pensionistico italiano rivela un equilibrio instabile, sostenuto dai recenti aumenti occupazionali ma minacciato dalle imponenti sfide demografiche e fiscalità crescente. Mentre il sistema attuale regge, le misure future richiederanno mirate azioni strategiche per garantire una solida stabilità.

