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Il nuovo incubo per gli automobilisti si chiama sorpassometro

Il nuovo incubo per gli automobilisti si chiama sorpassometro
Photo by blickpixel – Pixabay
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Un dispositivo innovativo entrerà in funzione per colpire chi effettua sorpassi pericolosi. E le sanzioni saranno pesantissime.

Il nuovo incubo per gli automobilisti si chiama sorpassometro
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Autovelox, Tutor, T-Red: gli strumenti per monitorare la circolazione stradale e punire i comportamenti scorretti non mancano di certo. Tuttavia, un nuovo dispositivo si prepara a entrare in scena e promette di far discutere. Il suo nome è già tutto un programma: sorpassometro. Questo strumento, pensato per individuare i sorpassi vietati, punta a colmare una lacuna nei controlli stradali, ma potrebbe trasformarsi presto in un incubo per gli automobilisti meno disciplinati.

Sorpassi vietati nel mirino: come funziona il nuovo dispositivo

Il sorpassometro opera in modo simile agli autovelox, ma con una finalità diversa: intercettare e registrare i sorpassi effettuati in modo irregolare. Potrà essere installato in tratti stradali particolarmente a rischio, come quelli con linea continua o visibilità ridotta. Una volta rilevata la violazione, scatterà in automatico la sanzione. Nessuna necessità di una pattuglia presente sul posto: sarà la tecnologia a svolgere il lavoro.

Le multe arriveranno direttamente a casa, corredate da immagini e dati utili a identificare con precisione l’infrazione. Una misura che, secondo le autorità, aumenterà la sicurezza, rendendo più difficile ignorare regole che spesso venivano eluse senza conseguenze.

Rischi elevati e tolleranza zero: cosa prevede il Codice della Strada

Le norme sul sorpasso non ammettono leggerezze. Il Codice della Strada stabilisce multe e sanzioni accessorie per diverse tipologie di infrazioni. Un sorpasso a destra, ad esempio, può costare tra 83 e 332 euro. Chi ignora il cartello di divieto rischia da 42 a 173 euro in ambito urbano, e fino a 344 euro su strade extraurbane.

Nei casi più gravi, come il sorpasso in curva, sui dossi o in prossimità di passaggi a livello, si arriva alla sospensione della patente e a sanzioni che possono toccare i 665 euro. In più, sono previste penalizzazioni sul punteggio della patente, soprattutto se non si utilizzano correttamente gli indicatori luminosi durante la manovra.

Tecnologia al servizio della prevenzione, non solo delle sanzioni

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Se da un lato il sorpassometro rappresenta un’ulteriore stretta nei confronti degli automobilisti indisciplinati, dall’altro riflette un’esigenza crescente: rendere le strade più sicure. I sorpassi azzardati, soprattutto in tratti ad alta incidentalità, sono tra le cause principali di sinistri gravi.

L’obiettivo dichiarato delle autorità è quello di prevenire, non soltanto punire. Ma l’effetto sarà comunque dissuasivo: chi era abituato a rischiare nei punti vietati dovrà rivedere le proprie abitudini. E forse, per una volta, sarà proprio la paura della multa a salvare qualche vita.