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Carta d’identità elettronica: come richiederla subito

Carta d’identità elettronica: come richiederla subito
Photo by Aymanejed – Pixabay
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Prenotazione su Agenda CIE, fototessera conforme, impronte digitali e spedizione a casa: ecco la procedura completa, i tempi previsti e il costo indicativo per ottenere il nuovo documento.

Carta d’identità elettronica: come richiederla subito
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La transizione verso la digitalizzazione dei documenti di identità entra in una fase decisiva. Dal 3 agosto, infatti, la carta d’identità cartacea non potrà più essere considerata valida per l’espatrio e, a seguire, perderà progressivamente peso anche nei controlli sul territorio nazionale. Una svolta che riguarda milioni di cittadini italiani e che arriva in modo netto, senza ulteriori rinvii. Il cambiamento non è soltanto burocratico. Dietro questa scelta c’è una strategia europea precisa, orientata a rafforzare la sicurezza dei documenti e a contrastare falsificazioni, furti d’identità e utilizzi impropri. In pratica, il vecchio formato cartaceo viene definitivamente superato da uno standard più moderno, più affidabile e più facile da verificare ai controlli. Ma cosa significa davvero per chi ha ancora in tasca la versione tradizionale?

Perché la carta d’identità cartacea viene superata

La decisione si inserisce nel quadro del Regolamento UE 2019/1157, il provvedimento europeo pensato per rendere più sicuri i documenti d’identità nell’area Schengen. Il nodo centrale è semplice: i vecchi documenti in carta, privi di microchip e più esposti a manomissioni, non sono più ritenuti adeguati rispetto agli standard richiesti oggi.

La Commissione Europea ha scelto una linea rigida. Nessuna proroga, nessuna eccezione, nessuna deroga per gli Stati membri. L’Italia, quindi, deve adeguarsi pienamente e accompagnare i cittadini verso la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che diventa lo strumento di riferimento per l’identificazione.

La scadenza del 3 agosto e cosa rischia chi non si adegua

La data da cerchiare in rosso è una sola: 3 agosto. Da quel momento, la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio. E questo vale anche se sul documento compare una scadenza successiva. In altre parole, la data stampata sulla vecchia carta non conta più: dopo il 3 agosto, quel documento non potrà essere usato per viaggiare nell’Unione Europea.

Ed è proprio qui che nasce il problema più immediato. Molti cittadini si stanno già muovendo per tempo, temendo code agli sportelli e ritardi nei comuni. La richiesta di sostituzione è infatti destinata a crescere sensibilmente, soprattutto nei mesi estivi, quando viaggi e spostamenti aumentano. Del resto, chi rischierebbe di trovarsi fermo all’imbarco per un documento ormai non più accettato?

Le conseguenze possono essere molto concrete. Un viaggiatore potrebbe vedersi negato l’accesso al volo o bloccato ai controlli doganali, anche se la carta sembra formalmente in regola secondo la vecchia normativa. Per questo, le amministrazioni locali e gli esperti invitano a non aspettare l’ultimo momento. Meglio anticipare la pratica, evitare disagi e arrivare preparati alla nuova scadenza.

Come richiedere la CIE, quanto costa e quali vantaggi offre

Per ottenere la Carta d’Identità Elettronica non basta più presentarsi allo sportello come accadeva un tempo. La procedura prevede un passaggio iniziale obbligatorio: la prenotazione dell’appuntamento tramite il portale istituzionale “Agenda CIE” del Ministero dell’Interno. Considerata l’alta domanda prevista, la raccomandazione è chiara: muoversi per tempo, perché i posti disponibili potrebbero esaurirsi rapidamente.

Nel giorno fissato, il cittadino dovrà presentarsi con una fototessera recente, conforme agli standard ICAO, oppure caricarla digitalmente, se il Comune offre questa possibilità. Durante l’appuntamento vengono raccolti la firma autografa e le impronte digitali. Poi la carta non viene consegnata subito: arriva successivamente tramite spedizione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, direttamente a casa o presso il Comune, di norma entro sei giorni lavorativi.

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Cosa cambia per chi vive all’estero e come conservare il nuovo documento

Un capitolo a parte riguarda gli italiani residenti fuori dai confini nazionali e iscritti all’AIRE. In questi casi, la sostituzione della carta cartacea deve passare attraverso i consolati, che stanno rafforzando la propria organizzazione per rispondere al maggior numero di richieste. Anche qui, però, il messaggio è uno solo: non aspettare l’ultimo minuto.

Per chi viaggia spesso, il rischio di trovarsi con un documento non più valido è ancora più alto. Nei controlli automatici degli aeroporti internazionali, infatti, la mancata conformità della carta può tradursi in ritardi o, nei casi peggiori, nel respingimento all’imbarco. Vale la pena correre questo rischio per rimandare la sostituzione di qualche settimana? Probabilmente no.

La CIE, dal punto di vista materiale, è molto più resistente della vecchia carta. Viene realizzata in policarbonato, un materiale pensato per durare nel tempo e sopportare meglio usura e agenti esterni. Tuttavia, il chip interno richiede comunque attenzione: meglio evitare piegature eccessive, fonti di calore intenso o trattamenti impropri che potrebbero danneggiare i circuiti.