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Boom di voucher per le auto elettriche, ma i contratti restano al palo

Boom di voucher per le auto elettriche, ma i contratti restano al palo
Photo by qimono – Pixabay
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Oltre il 65% delle richieste non ha ancora raggiunto i concessionari: corsa contro il tempo per non perdere l’incentivo.

Boom di voucher per le auto elettriche, ma i contratti restano al palo
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A due settimane dal tanto atteso “click day” del 22 ottobre, il nuovo Ecobonus per l’acquisto di veicoli elettrici mostra già le prime crepe. Dei 55.680 voucher emessi tramite la piattaforma Sogei, solo il 35% è stato effettivamente abbinato a un contratto d’acquisto. Ciò significa che oltre 36.000 richieste restano ancora sospese, e se non saranno perfezionate entro il 23 novembre, il bonus verrà revocato.

Un paradosso, se si considera che quasi 600 milioni di euro sono stati prenotati nel giro di poche ore, in un’adesione che ha superato ogni aspettativa. Ma i disservizi della piattaforma informatica, uniti a procedure complesse e modifiche in corsa, hanno trasformato l’incentivo in un percorso a ostacoli per utenti e concessionari. Il rischio? Che molti di quei bonus “conquistati” al click iniziale non si traducano mai in nuove immatricolazioni.

Incentivi già esauriti, ma migliaia di richieste ancora sospese

Finanziato con 597 milioni di euro provenienti dalla revisione del PNRR – risorse inizialmente destinate alle infrastrutture di ricarica – l’Ecobonus 2025 è partito con slancio. Le domande hanno rapidamente superato le 39.000 nuove immatricolazioni previste, e in poche ore i fondi sono stati interamente prenotati. Eppure, i dati più recenti raccontano una realtà diversa: solo poco più di un terzo dei voucher si è trasformato in contratti.

Il 65% delle richieste è ancora in attesa di validazione presso i concessionari, che devono completare le pratiche entro trenta giorni dalla generazione del voucher. Chi non rispetterà la scadenza del 23 novembre, vedrà decadere automaticamente il beneficio. Tra le cause principali dei ritardi ci sono i disguidi tecnici della piattaforma e l’elevato volume di richieste da gestire, aggravato anche dall’ampliamento delle aree FUA (Fasce Urbane Ambientali).

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Photo by stux – Pixabay

Voucher errati e blocchi sul prezzo: cosa è andato storto

Non sono mancati gli intoppi tecnici. Nei giorni successivi all’apertura della piattaforma, circa 3.000 voucher sono stati oggetto di correzioni d’ufficio per un errore nel calcolo del prezzo finale, che erroneamente includeva anche l’importo dell’incentivo. Un’anomalia che avrebbe potuto invalidare molte pratiche, costringendo Sogei – la società informatica del Ministero dell’Economia – a sospendere temporaneamente l’abbinamento tra bonus e contratto.

Ulteriori problemi hanno riguardato un blocco automatico che impediva la validazione di contratti per veicoli il cui prezzo risultava inferiore al contributo richiesto. Una situazione verificatasi con alcune utilitarie elettriche dal costo inferiore ai 15.000 euro, a fronte di incentivi fino a 11.000 euro. Anche questo ostacolo è stato rimosso, ma i rallentamenti accumulati pesano ancora sulle tempistiche complessive.

Fondi di nuovo disponibili? Possibile una seconda occasione

Non tutto è perduto per chi non è riuscito ad accedere all’incentivo durante il click day. Le regole previste dal Ministero dell’Ambiente (MASE) stabiliscono infatti che i fondi relativi ai voucher non utilizzati tornino disponibili automaticamente dopo la scadenza del 23 novembre. Potrebbe quindi riaprirsi una finestra per nuove prenotazioni, già a partire dal giorno successivo.

Attenzione però: non è previsto un secondo “click day”. Gli eventuali fondi residui verranno rimessi in circolo progressivamente sulla piattaforma Sogei, e potranno essere richiesti fino a esaurimento. Per chi è rimasto fuori, resta dunque una possibilità, seppur limitata, di ottenere uno sconto per l’acquisto di un’auto elettrica.