Dopo mesi di attesa, il Ministero ha avviato la copertura economica per le progressioni del personale ATA: fondi già stanziati, importi definiti e accrediti automatici in arrivo anche per i neo-pensionati.

L’attesa per il personale della scuola sembra finalmente finita. Con lo sblocco di oltre 134 milioni di euro, il Ministero apre la strada a un pacchetto di misure destinate a valorizzare i dipendenti ATA, riconoscendo aumenti e arretrati maturati nel tempo. Si tratta di una risposta concreta a una richiesta rimasta a lungo in sospeso, in un momento in cui l’inflazione continua a pesare sui bilanci familiari.
La novità più rilevante è che i pagamenti saranno gestiti in modo automatico per gli aventi diritto, senza nuove domande da presentare né ulteriori passaggi burocratici da affrontare. Un dettaglio non da poco, soprattutto in un settore dove le procedure amministrative hanno spesso rallentato il riconoscimento delle somme dovute.
I fondi stanziati e le nuove posizioni economiche ATA
Il piano ministeriale prevede l’attivazione di 46.297 nuove posizioni economiche dedicate al comparto amministrativo, tecnico e ausiliario. Una cifra importante, che dà il senso della portata dell’intervento e conferma la volontà di intervenire in modo strutturale sulle retribuzioni del personale scolastico.
Per coprire questa operazione, l’amministrazione centrale ha messo sul tavolo 134,3 milioni di euro complessivi. Non si tratta solo di un sostegno temporaneo: la somma servirà infatti sia a finanziare gli incrementi futuri in busta paga, sia a saldare gli arretrati già maturati. In altre parole, il provvedimento agisce su due livelli, guardando sia al presente sia al passato.
Come vengono ripartite le posizioni: collaboratori, assistenti e operatori
La distribuzione delle quote segue una logica ben definita, pensata per coprire in maniera equilibrata le diverse aree del personale ATA. La fetta più ampia riguarda i Collaboratori, ai quali sono destinate 28.539 posizioni. Si tratta del gruppo numericamente più consistente, e non sorprende che riceva la porzione principale delle risorse.
A seguire troviamo l’Area degli Assistenti, per cui sono state previste 12.549 prime posizioni economiche. A queste si aggiungono 5.127 seconde posizioni, sempre nell’ambito degli assistenti amministrativi e tecnici. La struttura, quindi, non si limita a un semplice aumento lineare, ma distingue i benefici in base ai diversi livelli di inquadramento e anzianità.

Importi, arretrati e decorrenza: cosa cambierà in busta paga
Sul piano economico, le cifre previste non sono irrilevanti. I Collaboratori vedranno un incremento pari a 700 euro lordi l’anno. Per gli Assistenti, invece, la prima fascia porterà 1.300 euro lordi annui, mentre la seconda fascia potrà arrivare a 2.000 euro lordi all’anno. Sono importi che, tradotti nel tempo, incidono in modo concreto sul trattamento economico complessivo.
Il tema più interessante, però, riguarda gli arretrati. Poiché la decorrenza del provvedimento è fissata al 1° settembre 2024, il personale interessato potrà recuperare le somme maturate ma non ancora corrisposte. In alcuni casi, come per la seconda fascia degli assistenti, l’importo complessivo degli arretrati ATA può avvicinarsi ai 4.150 euro lordi. Naturalmente, il netto finale variarà da persona a persona, perché dipenderà dall’aliquota IRPEF, dalle addizionali regionali e dalle condizioni fiscali individuali.

