Dal 2026 entra in vigore un nuovo obbligo per gli esercenti: il collegamento tra POS e registratore telematico. La misura punta a rendere più trasparente il rapporto tra pagamenti elettronici e corrispettivi fiscali trasmessi all’Agenzia delle Entrate.

Il sistema fiscale italiano prosegue nel rafforzamento dei controlli sui pagamenti elettronici. Con la Legge di Bilancio 2025 è stato introdotto l’obbligo di collegare il POS al registratore telematico (RT), creando un’integrazione tra il momento dell’incasso e quello della certificazione dei corrispettivi.
La misura è prevista dall’articolo 1, commi 74-77, della legge n. 207/2024. L’obiettivo è semplice: associare ogni pagamento elettronico al dispositivo che registra e trasmette i dati fiscali.
In questo modo, quando un cliente paga con carta o tramite sistemi digitali, l’operazione viene collegata al documento commerciale emesso dal registratore telematico e i dati possono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Il risultato è una maggiore coerenza tra incassi elettronici e corrispettivi registrati.
Come funziona l’associazione tra POS e registratore di cassa
Il nuovo adempimento richiede di collegare la matricola del POS al codice identificativo del registratore telematico utilizzato nel punto vendita.
L’operazione si effettua online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate “Fatture e Corrispettivi”. All’interno della sezione dedicata, chiamata “Gestione collegamenti”, l’esercente può inserire i dati del terminale di pagamento e associarlo al registratore che certifica le operazioni.
Il sistema non riguarda solo carte di credito e di debito. Rientrano nell’obbligo anche altri strumenti di pagamento elettronico utilizzati nei negozi, come wallet digitali e applicazioni di pagamento.
Collegare questi strumenti al registratore telematico permette all’Amministrazione finanziaria di confrontare automaticamente i dati delle transazioni elettroniche con quelli dei corrispettivi trasmessi.

Scadenze per il collegamento POS-RT
L’obbligo di collegamento è diventato operativo dal 1° gennaio 2026, ma la normativa prevede una fase iniziale con termini specifici.
Per i POS già in uso all’inizio del 2026 oppure attivati entro il 31 gennaio 2026, l’associazione deve essere effettuata entro 45 giorni dalla disponibilità della procedura telematica.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la piattaforma il 5 marzo 2026. Di conseguenza, il termine per completare l’operazione in questa fase di avvio è stato fissato al 20 aprile 2026.
Dal febbraio 2026 entra invece in vigore il regime ordinario. In questo caso, per ogni nuovo POS l’associazione deve essere comunicata dal sesto giorno fino all’ultimo giorno del secondo mese successivo alla sua attivazione.
Un esempio chiarisce il meccanismo: se un terminale di pagamento viene attivato a marzo 2026, il collegamento dovrà essere effettuato tra il 6 maggio e il 31 maggio 2026.
I chiarimenti delle FAQ: errori e POS intestati a terzi
Per chiarire alcuni aspetti operativi, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato diverse FAQ dedicate al nuovo adempimento.
Uno dei casi affrontati riguarda l’errore di esclusione di un POS durante la procedura. Se un dispositivo viene eliminato dall’elenco dei terminali collegabili, l’esercente può reinserire manualmente i dati identificativi nel portale. Una volta ripristinato, il POS torna disponibile e può essere associato al registratore telematico.
Un’altra situazione frequente riguarda le attività in franchising. Può accadere che il POS sia intestato alla società franchisor mentre il registratore telematico sia intestato al punto vendita gestito dall’esercente.
Secondo i chiarimenti dell’Agenzia, anche in questo caso l’obbligo di collegamento resta valido. La norma non guarda al soggetto intestatario del terminale, ma a chi lo utilizza per incassare i pagamenti.
Di conseguenza, anche quando il POS appartiene formalmente a un soggetto terzo, l’esercente deve comunque inserirne i dati nel portale e completare il collegamento con il registratore telematico. Un passaggio che rafforza la tracciabilità delle operazioni e rende più immediato il controllo tra incassi elettronici e dati fiscali trasmessi.

