Il percorso dei Premi de La Piazza si amplia con due riconoscimenti che mettono al centro conoscenza, formazione e innovazione. Francesco Giorgino e don Patrizio Coppola saranno premiati il 29 agosto a Ceglie Messapica, nella serata conclusiva della nona edizione.

La Piazza amplia il progetto dei suoi Premi e sceglie di guardare alle competenze e ai linguaggi che stanno contribuendo a trasformare la società. Nell’edizione 2026 la manifestazione introduce due nuovi riconoscimenti, dedicati al Sapere e ai Nuovi Linguaggi, proseguendo il percorso avviato lo scorso anno e rafforzando uno degli appuntamenti destinati a diventare parte stabile della kermesse.
Il Premio La Piazza, istituito nel 2025, nasce per dare riconoscimento a personalità ed esperienze capaci di lasciare un segno attraverso il proprio lavoro, le proprie competenze e l’impegno nei rispettivi ambiti. La prima edizione ha coinvolto protagonisti dell’informazione, dello sport e della cultura, affiancando alla consegna dei Premi anche iniziative rivolte alle nuove generazioni e alla responsabilità sociale, con particolare attenzione alla sicurezza stradale.
Da quella prima esperienza prende forma un progetto pensato non come un appuntamento isolato, ma come un percorso destinato a crescere insieme a La Piazza, aprendosi progressivamente a nuovi settori, professionalità e temi in grado di raccontare le trasformazioni del Paese.
È in questa prospettiva che nel 2026 arrivano il Premio La Piazza del Sapere e il Premio La Piazza dei Nuovi Linguaggi. Due categorie differenti, unite dall’attenzione verso la formazione delle nuove generazioni e dalla convinzione che conoscenza e innovazione rappresentino strumenti essenziali per comprendere il presente e costruire nuove opportunità.
I riconoscimenti saranno consegnati sabato 29 agosto 2026 a Ceglie Messapica, durante la serata conclusiva de La Piazza – Il Bene Comune, che quest’anno raggiunge la sua nona edizione.
Il Premio La Piazza del Sapere sarà attribuito a Francesco Giorgino, giornalista, conduttore televisivo e docente universitario. Al centro del riconoscimento c’è un percorso professionale nel quale informazione e formazione si intrecciano, mettendo l’esperienza maturata nel giornalismo al servizio dell’attività accademica e degli studenti.
Accanto alla carriera nel mondo dell’informazione, Giorgino è infatti professore di Comunicazione e Marketing alla Luiss Guido Carli e direttore del Master di secondo livello in Comunicazione e Marketing politico e istituzionale.
Il Premio vuole valorizzare proprio questa capacità di trasformare l’esperienza professionale in conoscenza da condividere, creando un collegamento tra università e realtà e offrendo ai giovani strumenti per comprendere non soltanto il funzionamento dei media, ma anche i cambiamenti dei linguaggi, della comunicazione e della società.
Il Premio La Piazza dei Nuovi Linguaggi sarà invece conferito a don Patrizio Coppola, sacerdote ed educatore che ha individuato nella tecnologia e nei nuovi strumenti della comunicazione uno spazio attraverso il quale incontrare le giovani generazioni e costruire percorsi di crescita.
Conosciuto come Padre Joystick, Coppola è il fondatore di IUDAV, Accademia nata attorno ai settori dei videogame, dell’animazione e delle arti digitali. Un progetto che parte dalla volontà di superare una lettura del videogioco limitata al semplice intrattenimento, riconoscendone invece il valore come linguaggio, spazio creativo e possibile terreno di formazione professionale.
La sua esperienza mostra come le passioni delle nuove generazioni possano diventare un punto di partenza per educare, sviluppare competenze e creare opportunità. Tecnologia e dimensione sociale si incontrano così in un modello che utilizza i nuovi linguaggi per costruire dialogo, inclusione e prospettive per il futuro.
I due Premi raccontano, da punti di osservazione diversi, una stessa idea: la conoscenza non è soltanto qualcosa da possedere, ma un patrimonio da trasmettere; l’innovazione non è soltanto cambiamento, ma può diventare uno strumento per generare possibilità.
A guidare la presentazione dei riconoscimenti sarà Emanuele Callioni, manager con oltre venticinque anni di esperienza nei settori dei media, della comunicazione e dell’innovazione digitale.
Callioni ha ricoperto nel corso della propria carriera diversi incarichi manageriali all’interno della Divisione Interactive Media del Gruppo Mediaset, partecipando allo sviluppo di importanti iniziative legate al digitale. Laureato in Sociologia con indirizzo in Comunicazioni di Massa, ha affiancato all’attività professionale anche un’esperienza nella formazione, svolgendo attività di docenza a contratto presso l’Università di Urbino.
Oggi collabora con diverse organizzazioni nazionali impegnate nei processi di innovazione e trasformazione digitale, tra cui la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Un percorso che unisce comunicazione, tecnologia, informazione e formazione e che trova quindi un collegamento diretto con i temi scelti per i Premi del 2026.
La scelta dei premiati spetta alla Commissione del Premio La Piazza, costruita secondo un modello che affianca continuità e apertura. Una componente permanente, espressione dell’Associazione La Piazza e di Affaritaliani, lavora insieme a una componente esterna composta da personalità chiamate, nelle diverse edizioni, a portare esperienze e prospettive differenti.
Nel 2026 la componente esterna sarà rappresentata da quattro realtà editoriali: InformazioneFiscale.it, specializzato nell’informazione fiscale; PianetaDesign.it, dedicato al design, all’architettura e al mondo dell’abitare; ComingSoon.it, punto di riferimento per spettacolo e intrattenimento; e Industria.it, dedicato alle imprese e ai temi dell’economia.
L’ingresso delle nuove categorie rappresenta un ulteriore passaggio nella costruzione di un’identità sempre più definita per i Premi La Piazza. L’obiettivo è dare continuità al progetto e farne progressivamente uno spazio riconoscibile all’interno della manifestazione, capace di mettere in relazione esperienze provenienti da mondi diversi.
Nelle prossime edizioni il percorso potrà aprirsi ulteriormente a protagonisti delle istituzioni, dell’università, dell’impresa, della cultura e dell’informazione, costruendo attorno ai Premi un luogo nel quale far incontrare competenze, percorsi professionali e differenti modi di interpretare il cambiamento.
Premiare il sapere e i nuovi linguaggi significa, in questa prospettiva, premiare due modi complementari di costruire futuro: da una parte la capacità di produrre e condividere conoscenza, dall’altra quella di comprendere l’innovazione e trasformarla in opportunità. È da questo incontro che La Piazza intende continuare a sviluppare il progetto dei suoi Premi, mantenendo al centro confronto, responsabilità e bene comune.

