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Fringe benefit 2026: tutto quello che devi sapere sui bonus per dipendenti

Fringe benefit 2026: tutto quello che devi sapere sui bonus per dipendenti
Photo by geralt – Pixabay
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Scopriamo insieme le nuove disposizioni sui fringe benefit previste per il 2026. Quali sono i limiti per le esenzioni fiscali sui bonus dei dipendenti? E come si applicano le nuove agevolazioni?

Fringe benefit 2026: tutto quello che devi sapere sui bonus per dipendenti
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Nell’anno 2026, i datori di lavoro avranno la possibilità di potenziare la remunerazione dei dipendenti attraverso i famosi fringe benefit. Ancora una volta si confermano i tetti di 1.000 e 2.000 euro per l’esenzione fiscale dei bonus, con una speciale soglia di 5.000 euro in determinate circostanze. Questa guida esplorerà dettagliatamente ciascuna di queste opzioni, comprese le novità introdotte per i buoni pasto e le regole per l’utilizzo delle auto aziendali.

Cosa sono i fringe benefit?

Prima di tutto, cominciamo con il definire cosa si intende per fringe benefit. Questi rappresentano un complemento alla retribuzione standard, includendo una gamma di beni e servizi offerti ai dipendenti da parte del datore di lavoro. Si va dall’uso delle auto aziendali a polizze sanitarie, passando per buoni acquisto e ricariche telefoniche, fino a polizze per rischi extra-professionali.

A differenza di molti altri vantaggi aziendali, i fringe benefit possono essere concessi anche individualmente senza necessità di accordi preliminari con il personale. Sono una forma flessibile di beneficio, personalizzabile e soprattutto vantaggiosa dal punto di vista fiscale.

Bonus fino a 2.000 Euro: chi può beneficiarne e come funziona?

La normativa conferma che, nel 2026, i datori di lavoro potranno continuare a concedere bonus fino a 1.000 euro per la maggioranza dei dipendenti e fino a 2.000 euro per coloro che hanno figli a carico. È fondamentale ricordare che tali benefici, entro i rispettivi limiti, non concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi specifica come questi bonus non siano tassati al di sotto della soglia, la quale è disponibile anche per i familiari del dipendente. Per le famiglie con figli, il criterio di più alta esenzione è valido anche per figli naturali, adottivi, riconosciuti e affiliati, sempre che siano fiscalmente a carico.

Bonus affitto fino a 5.000 Euro: opportunità per i neoassunti

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Le nuove regole prevedono un’esenzione speciale per i neoassunti nel 2025 che può raggiungere i 5.000 euro. Questa franchigia si applica a coloro che trasferiscono la residenza per ragioni lavorative in un Comune distante oltre 100 chilometri dalla loro precedente residenza.

Per beneficiare dell’esenzione maggiorata, i lavoratori devono avere un reddito che non ha superato i 35.000 euro nel 2024 e devono essere assunti a tempo indeterminato. Se superi la soglia di esenzione, l’ordinaria tassazione si applicherà solo all’importo eccedente, assicurando comunque un risparmio fiscale significativo.

Auto aziendali e le novità sui buoni pasto

Un settore che richiede particolare attenzione è quello delle auto aziendali. Le tariffe aggiornate annualmente dall’Automobile Club d’Italia determinano il valore imponibile dei veicoli concessi ai dipendenti. Differentemente, le nuove regole prevedono percentuali di fringe benefit basate sull’efficienza ecologica del veicolo, con una scala che varia dal 10% al 60%.

Per quanto riguarda i buoni pasto, la Legge di Bilancio del 2026 ha aumentato la somma esente da tasse fino a 10 euro per i buoni elettronici, un aumento rispetto agli 8 euro degli anni passati. Questo rappresenta un significativo vantaggio per i dipendenti che consumano pasti fuori dal contesto domestico.