L’INPS ha introdotto importanti cambiamenti per NASpI e altre forme di supporto economico nel 2026. Scopri le nuove disposizioni che riguardano lavoratori, famiglie e operatori dello spettacolo.

L’anno 2026 porta con sé una serie di aggiornamenti significativi nel panorama degli ammortizzatori sociali e del sostegno al reddito in Italia. Questi cambiamenti, sanciti dalla Legge di Bilancio n. 199/2025 e dispiegati nella circolare dell’INPS, segnano una svolta per i beneficiari, promuovendo una maggiore inclusività e flessibilità. Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le principali novità introdotte.
Un nuovo sistema di erogazione per la NASpI
Tra le modifiche di maggiore rilievo vi è quella della NASpI, l’indennità di disoccupazione, il cui sistema di pagamento subisce una trasformazione per ottimizzare il supporto ai disoccupati. In precedenza, i richiedenti potevano ottenere l’intero importo in un’unica soluzione anticipata. A partire dal 2026, l’anticipo avverrà in due tranche: il 70% verrà erogato subito, mentre il restante 30% sarà corrisposto al termine della NASpI o entro sei mesi dalla richiesta. Questo meccanismo non solo riorganizza il flusso di liquidità, ma impone anche verifiche più rigorose sulla rioccupazione e la titolarità di pensioni.
Cambiamenti per i lavoratori dello spettacolo

Per i professionisti del mondo dello spettacolo, l’IDIS vede un’importante revisione nei requisiti di accesso. La soglia massima di reddito è stata alzata da 30.000 a 35.000 euro, aumentando il numero di persone che possono beneficiare dell’indennità. Inoltre, il calcolo delle giornate di contribuzione si fa più flessibile: ora bastano 15 giornate nel precedente anno o 30 negli ultimi due anni per accedere all’IDIS, soprattutto per attori cinematografici e dell’audiovisivo.
Rafforzamento del Congedo Parentale
In tema di congedi parentali, la legge del 2026 estende il periodo nel quale i genitori possono richiedere astensioni dal lavoro. Oltre a portare l’età del figlio per la richiesta del congedo da 12 a 14 anni, le misure comprendono l’ottimizzazione del congedo indennizzato, che può ora coprire l’80% della retribuzione anche per casi di disabilità. Misure simili sono state implementate per congedi dovuti a malattia dei figli, limitati a 10 giorni lavorativi all’anno per ogni figlio tra i 3 e i 14 anni.
Novità e conferme per ammortizzatori sociali e sostegno
La circolare INPS mette in evidenza anche nuove disposizioni su vari fronti. Si rafforza il trattamento di CIGS per Acciaierie d’Italia e altre aziende in crisi industriale. Anche le convenzioni a supporto dei lavoratori socialmente utili sono prorogate, estendendosi fino al 31 dicembre 2026. Infine, novità interessanti emergono per i medici specializzandi, ora autorizzati a condurre visite fiscali in casi di carenza.

