Nel 2026, il panorama fiscale italiano attraverserà una trasformazione sostanziale. L’Agenzia delle Entrate sta rinnovando i moduli dichiarativi per il 730 e i Redditi 2026, introducendo il rivoluzionario concetto di “quoziente familiare”. Questo articolo esplorerà tutte le principali novità.

A partire dal 1° gennaio, i contribuenti italiani con un reddito complessivo oltre i 75.000 euro dovranno adeguarsi a nuove modalità per le spese deducibili. La Legge di Bilancio più recente prevede una razionalizzazione delle agevolazioni fiscali, con l’introduzione di un quoziente familiare che determina le detrazioni basate su reddito e struttura familiare.
Quoziente familiare: pilastro delle nuove detrazioni
Il quoziente familiare, mai attuato su una scala così ampia, diventa un elemento centrale per stabilire il massimo delle spese deducibili. Questo importo si basa non solo sul reddito totale ma anche sulla composizione del nucleo familiare. Per chi guadagna tra i 75.000 e i 100.000 euro, il tetto è fissato a 14.000 euro; oltre i 100.000 euro, questo limite scende a 8.000 euro. Tali valori sono ulteriormente influenzati da un coefficiente che varia secondo il numero di figli, includendo anche quelli adottivi e i figli di coniugi deceduti.
Calcolo delle spese deducibili: un nuovo meccanismo

Il modello prevede che l’importo massimo deducibile sia il risultato del prodotto tra una base iniziale e un coefficiente, riflettente il nucleo familiare. Ecco come funziona: coefficiente di 0.50, nessun figlio a carico; coefficiente di 0.70, un figlio a carico; coefficiente di 0.85, due figli a carico; coefficiente di 1.00, tre o più figli, oppure un figlio con disabilità.
Ad esempio, un contribuente con un reddito di 110.000 euro e senza figli a carico può detrarre fino a 4.000 euro. La presenza di figli può incrementare questo importo, un vantaggio da non sottovalutare per le famiglie.
Deroghe incluse: cosa resta immune dal ridimensionamento
Nonostante il generale ridimensionamento delle agevolazioni, certi benefici rimangono inalterati. Le spese sanitarie continueranno ad essere deducibili al 19%, superata la soglia di 129,11 euro. Anche gli interessi sui mutui stipulati fino alla fine del 2024 e le spese per ristrutturazioni edili e investimenti in start-up innovative non subiranno modifiche. Tuttavia, sarà essenziale che i contribuenti selezionino con cura le spese deducibili, dato il nuovo contesto normativo.
Queste innovazioni alimentano discussioni su vantaggi e sfide associate al nuovo modello, con l’introduzione del quoziente familiare che punta a rendere le detrazioni più eque. Tuttavia, l’impatto concreto dipenderà dalle specifiche circostanze di ogni famiglia.

