
Il 2026 si profila come un anno significativo per il settore agroalimentare europeo. Con una cifra senza precedenti di 205 milioni di euro stanziata dalla Commissione Europea, l’industria del cibo made in Europe si prepara a una spinta promozionale mai vista prima. L’obiettivo è rendere i prodotti agroalimentari sostenibili e autenticamente europei più conosciuti e apprezzati sia all’interno che al di fuori dei confini dell’Unione.
Perché questo improvviso interesse per il cibo europeo? I motivi sono molteplici. Da una parte, i produttori devono far fronte a crescenti barriere all’esportazione, mentre dall’altra la competizione con le merci provenienti da Paesi extra-Ue si fa sempre più agguerrita.
Un Record di 205 Milioni di Euro per il Settore Agroalimentare
Già dal 2016, la Commissione Europea ha dato il via a oltre 650 campagne di promozione per sostenere il comparto agroalimentare Ue. Marchiate con l’emblematico slogan “Enjoy, it’s from Europe”, queste iniziative hanno cercato di sensibilizzare i consumatori sulle eccellenze europee. L’investimento previsto per il 2026, 205 milioni di euro, è il più grande mai visto fino ad oggi e intende non solo mantenere vivo l’entusiasmo dei consumatori europei, ma estendere questa consapevolezza anche oltreoceano.
Nel dettaglio, una fetta consistente dei fondi, 160 milioni di euro, sarà destinata a sovvenzioni a programmi proposti da associazioni di produttori e altre entità commerciali del settore. Ci si aspetta una notevole ripartizione tra promozione nei Paesi terzi con 70,3 milioni, e all’interno del mercato europeo con 79,7 milioni di euro.
La Campagna “Acquista Prodotti Alimentari Europei”
Al cuore di questa strategia c’è la campagna “Acquista prodotti alimentari europei”, che prenderà vita in tutti i 27 Stati membri, come annunciato con fervore dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di stimolare l’interesse e l’appetito per i prodotti europei, celebrandoli come parte integrante della cultura e del benessere della vita europea.
Fuori dall’Europa, le regioni target includono Regno Unito, Giappone, e anche mercati emergenti come Cina e Corea del Sud. Il piano mira a catturare l’attenzione di chi ha già un gusto ricettivo per i prodotti europei, offrendo loro un incentivo per acquistarne ancora di più.
Strategie e Prospettive Future
La Commissione Europea sta progettando di organizzare missioni commerciali internazionali e partecipare alle principali fiere del settore agroalimentare mondiale, destinando fino a 10 milioni di euro a tali attività. Simili sforzi aiutano a creare ponti commerciali che non solo diffondono il nome dei prodotti Ue, ma offrono anche nuove opportunità di espansione commerciale.
Il 22 gennaio 2026 segnerà l’inizio del processo di assegnazione dei fondi, con l’agenzia esecutiva europea per la ricerca (Rea) pronta a ricevere proposte innovative. Due tipologie di programmi riceveranno particolare attenzione: “semplici”, con organizzazioni di uno stesso Stato, e “multi”, che coinvolgono collaborazioni tra più Paesi.
Questo fondo storico rappresenta non solo un investimento economico, ma forse anche un simbolo di rinnovato impegno verso il futuro del cibo firmato Ue. E ti sei mai chiesto quanto varrebbe il tuo piatto preferito senza il tocco unico degli ingredienti europei? Scopri la risposta continuando a esplorare le meraviglie del cibo made in Europe.

