Al via le erogazioni per famiglie in difficoltà economica: l’istituto previdenziale sblocca i fondi attesi da tempo. Ecco chi rientra nei requisiti e come controllare la ricezione.

A partire da lunedì 5 febbraio, l’INPS ha dato il via a una serie di pagamenti straordinari destinati alle famiglie in maggiore difficoltà. L’erogazione, che in molti casi arriva a toccare i 500 euro, rappresenta un’integrazione o un saldo riferito a arretrati accumulati nei mesi precedenti. Si tratta di un intervento puntuale, volto a rispondere a chi è ancora in attesa di riconoscimenti legati a nuove misure di welfare.
L’accredito non segue i tradizionali flussi di pagamento del mese: rientra infatti tra le cosiddette “emissioni speciali”, introdotte per far fronte all’alto volume di richieste e alla transizione verso i nuovi strumenti di sostegno. In un momento storico segnato da rincari e inflazione, questo contributo extra rappresenta un aiuto tangibile per molte famiglie.
Chi ne ha diritto e perché arriva ora
Il bonus da 500 euro non costituisce un nuovo incentivo una tantum, bensì il risultato di ricalcoli, integrazioni o domande arretrate legate alla riforma dei sussidi contro la povertà. I principali destinatari sono i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) e coloro iscritti al programma Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
Molti di questi nuclei familiari avevano visto slittare i pagamenti a causa del passaggio normativo e dei ritardi nella lavorazione delle pratiche. Ora, con l’approvazione delle domande presentate entro la fine del 2025 e validate a inizio anno, l’Istituto ha avviato la liquidazione straordinaria per aggiornare le posizioni economiche e velocizzare i tempi di erogazione.
I requisiti necessari per riceverlo
Chi rientra effettivamente nel pagamento? L’elemento di partenza è la presentazione di un ISEE valido e conforme alle soglie previste. L’INPS valuta anche la composizione del nucleo familiare, assegnando priorità a chi vive con minori, persone con disabilità o anziani over 60.
Rientrano nella finestra di pagamento di febbraio coloro che hanno completato la documentazione entro gennaio, incluso il Patto di attivazione digitale sulla piattaforma SIISL. Il rispetto di queste condizioni formali è decisivo: eventuali irregolarità potrebbero rinviare l’accredito ai mesi successivi.

Come verificare l’accredito e risolvere eventuali problemi
Controllare l’avvenuto pagamento è semplice: basta accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS, e consultare il proprio fascicolo previdenziale. All’interno sarà visibile la voce relativa al pagamento del 5 febbraio, con importo e modalità di erogazione.
L’accredito avverrà tramite Carta di Inclusione o, in alternativa, con bonifico domiciliato, a seconda della modalità scelta. Se l’importo non compare, è utile verificare la correttezza dell’IBAN, l’assenza di documentazione mancante o eventuali blocchi amministrativi. Mantenere aggiornati i propri dati e monitorare le comunicazioni ufficiali resta il modo migliore per non perdere l’accesso ai benefici previsti.
