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Bonus bollette 2026: un’opportunità per i lavoratori

Bonus bollette 2026: un’opportunità per i lavoratori
Photo by neelam279 – Pixabay
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Nel 2026, i lavoratori continueranno a beneficiare di bonus fino a 2.000 euro per il pagamento delle utenze domestiche, grazie alla conferma di specifici fringe benefit. Scopriamo come funzionano queste agevolazioni.

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La Legge di Bilancio 2026 conferma l’erogazione di bonus in busta paga, destinati al pagamento di bollette per energia elettrica, gas e acqua. Questi fringe benefit sono calibrati sulle esigenze dei dipendenti, offrendo sostegni economici significativi.

Agevolazioni per le bollette: come funzionano

Le aziende, anche nel 2026, continueranno a inserire nei fringe benefit il rimborso delle spese domestiche per le utenze. La normativa sulla tassazione dei fringe benefit rimane inalterata dal 2022, mantenendo così invariati i vantaggi fiscali per i dipendenti. Tali rimborsi non concorrono alla formazione del reddito imponibile, a patto che si rispettino le soglie previste dal quadro normativo dell’articolo 51, comma 3 del TUIR. Ma come vengono stabilite queste soglie?

Determinazione del limite: con o senza figli a carico

Il tetto massimo per i bonus è legato alla situazione familiare del dipendente. Per chi ha figli a carico, il limite raggiunge i 2.000 euro annui, mentre per gli altri lavoratori si attesta a 1.000 euro. Questo beneficio si applica a tutti i figli riconosciuti, adottivi o affidati, purché rispondano alle condizioni di reddito stabilite dalla legge. I detentori di figli fino a 24 anni possono fruire del bonus se il loro reddito complessivo non supera i 4.000 euro, diversamente la soglia scende a 2.840,51 euro.

La struttura cumulativa del Fringe Benefit

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Un punto essenziale riguarda il carattere cumulativo del plafond dei fringe benefit. L’ammontare complessivo spettante nell’arco dell’anno fiscale potrà arrivare fino a 2.000 euro, mantenendo il vantaggio fiscale dell’esclusione dal calcolo del reddito imponibile IRPEF. Superato questo tetto, l’intero importo erogato si sottoporrà alla tassazione ordinaria. Il rimborso include varie categorie di spese agevolabili, incluse quelle per le utenze domestiche, mentre la gestione amministrativa resta semplificata.

Procedura e norme per la concessione del bonus

Le regole per l’erogazione dei fringe benefit, compresi i bonus per le bollette, seguono indicazioni ormai consolidate dall’Agenzia delle Entrate. Fondamentale è che il pagamento venga documentato e che le utenze siano legate all’abitazione del dipendente o dei suoi familiari, indipendentemente dalla residenza. Anche le spese comuni di condomini o impianti centralizzati, se sostenute dal lavoratore, possono beneficiare delle agevolazioni. La documentazione corretta sarà indispensabile per le aziende, le quali dovranno conservare o ricevere dichiarazioni dai dipendenti come prova delle spese affrontate.