Mentre ci avviciniamo al 2024, ci sono importanti aggiornamenti per i docenti e il personale ATA in pensione sul fronte degli arretrati legati al Contratto Scuola.

Coloro che hanno concluso il servizio tra gli anni scolastici 2021/2022 e 2024/2025 possono ora prepararsi a ricevere le somme dovute. NoiPA pianifica di erogare questi pagamenti nel gennaio 2026, assicurando un processo snello e inclusivo per tutto il personale coinvolto, inclusi i supplenti.
Focus su insegnanti in pensione negli anni 2022 e 2023
Negli anni 2022 e 2023, gli insegnanti in pensione hanno affrontato sfide economiche significative. Purtroppo, il governo Meloni non ha stanziato fondi sufficienti per questi anni, limitando le erogazioni alla sola indennità vacanza contrattuale, che rappresenta un modesto 0,5% dello stipendio tabellare. Nel 2023, è previsto un assegno temporaneo dell’1,5%, ma altri arretrati non sono in programma.
Arretrati per i docenti a partire da Settembre 2024
Dal 1° settembre 2024, gli arretrati per i docenti saranno ridotti ma comunque presenti. Gli insegnanti dell’infanzia e della primaria riceveranno tra 189 e 242 euro netti, mentre quelli alle scuole medie potranno percepire tra 196 e 255 euro netti. Per le scuole superiori, gli insegnanti con più anzianità potranno raggiungere importi fino a 261 euro netti. Questo scenario è legato all’anticipo del contratto avvenuto nel dicembre 2023, che ha richiesto un adeguamento post-firma.
Novità per il personale ATA dal 2024
Per il personale ATA in pensione dal settembre 2024, ci saranno incrementi negli arretrati. I collaboratori scolastici potranno ottenere tra 391 e 444 euro netti, mentre gli assistenti percepiranno tra 398 e 483 euro, segnando una leggera differenza rispetto ai collaboratori. I funzionari DSGA si vedranno riconosciute somme più consistenti, tra 498 e 643 euro netti.
Aumento degli arretrati per i docenti e personale ATA in pensione dal 2025

Nel settembre 2025, gli insegnanti pensionati avranno incrementi rilevanti negli arretrati. I docenti delle scuole dell’infanzia e primaria riceveranno importi tra 819 e 1.159 euro netti, mentre i colleghi delle scuole secondarie vedranno cifre tra 874 e 1.316 euro, a seconda del grado scolastico. Anche il personale ATA avrà aumenti: i collaboratori scolastici otterranno tra 724 e 862 euro, gli assistenti tra 742 e 964 euro, e i dirigenti DSGA beneficeranno di importi tra 1.000 e 1.382 euro grazie alla loro anzianità.
Considerazioni su coordinate bancarie e importi una tantum
È fondamentale che gli insegnanti in pensione aggiornino le informazioni bancarie su NoiPA per assicurare la corretta ricezione degli importi arretrati, previsti per il 23 gennaio. Per quanto riguarda la somma una tantum del Contratto Scuola, i docenti non riceveranno i 111 euro previsti, mentre il personale ATA riceverà 270 euro.
Diritti e pagamenti per i supplenti
I supplenti, sia annuali che temporanei, non sono da dimenticare. Anch’essi riceveranno gli arretrati legati al rinnovo del contratto. Gli importi varieranno in base al periodo di servizio effettuato, e ogni supplente riceverà i pagamenti in base alla specificità del proprio incarico.

