L’Ape Sociale, una soluzione previdenziale chiave in Italia per coloro che affrontano difficoltà particolari, è stata estesa fino al 31 dicembre 2026. INPS conferma che questa agevolazione, destinata a supportare in modo significativo le fasce più vulnerabili, rimane in vigore, offrendo un’importante continuità.

La proroga dell’Ape Sociale, valida fino alla fine del 2026, si applica non solo a chi matura i requisiti nel 2026, ma anche a coloro che li avevano già acquisiti in passato senza aver presentato richiesta. Questa misura funge da ponte verso la pensione di vecchiaia, consentendo un ritiro anticipato senza sanzioni economiche. Le norme originarie continuano a regolamentare l’accesso, specificando età e situazioni lavorative o personali necessarie.
Requisiti di accesso e categorie protette
Per poter usufruire dell’Ape Sociale, è essenziale avere almeno 63 anni e 5 mesi entro il termine del 2026. Questo requisito anagrafico deve accompagnarsi all’appartenenza a categorie specifiche che la legge intende tutelare. Tra i beneficiari, figurano coloro che hanno perso il lavoro e sono disoccupati, i caregiver che assistono familiari con grave disabilità, e le persone con un’invalidità civile del 74% o più. Inoltre, l’Ape Sociale si rivolge a chi ha svolto lavori usuranti, che comportano un notevole stress fisico o psicologico. Tali situazioni devono essere attuali al momento della domanda, anche se i requisiti sono stati maturati precedentemente.
Finanziamenti e sostenibilità economica

L’Ape Sociale, con la sua proroga, vede un supporto finanziario rafforzato, volte a coprire le domande future. Per il 2026, sono stati aggiunti 170 milioni di euro, con un ulteriore incremento a 320 milioni nel 2027, passando a 315 milioni nel 2028 e 270 milioni nel 2029. Stanziamenti aggiuntivi, anche se decrescenti, sono previsti fino al 2031, dimostrando una chiara intenzione di stabilità e sostenibilità. Questo aumento dei fondi è cruciale per evitare interruzioni nei pagamenti e garantire l’efficacia continua del programma.
Presentazione della domanda nel 2026
Nel 2026, ci sono tre date chiave per presentare la richiesta di Ape Sociale. INPS specifica che i termini di presentazione scadono il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre 2026. Gli aspiranti devono soddisfare le condizioni stabilite nello stesso anno o, nel caso di requisiti passati, assicurarsi che siano ancora validi al momento della domanda. Per chi possiede già tutti i requisiti, è consigliato inoltrare contemporaneamente sia la richiesta di riconoscimento che quella di accesso, evitando così la perdita di mensilità.

