Archiovio di tags di rischio
Introduzione
L’analisi dell’economicità della gestione richiede uno studio abbastanza approfondito dei costi e dei loro criteri di classificazione. La classificazione dei costi, come tutti i tipi di classificazione, potrebbe essere infinita ma non servirebbe a niente: tutto dipende da che cosa vuole conoscere l’imprenditore per gestire meglio la propria azienda. Le distinzioni più importanti per le decisioni da prendere sono quelle tra costi diretti e indiretti e tra costi fissi e variabili. La classificazione tra costi diretti e indiretti serve per determinare il costo totale del prodotto e, di conseguenza, per fissare il prezzo di vendita, mentre la distinzione tra costi ...leggi tutto»
Rischio calcolato con il Kilovar
Prima di esaminare gli scenari futuri che si prospettano per le borse serali, bisogna parlare di questo strumento: il Kilovar è lo strumento che è stato adottato per la misurazione e il confronto dei rischi associati ad investimenti di diversa natura. Esso rappresenta una stima della perdita massima da un giorno al successivo per un investimento di almeno 1.000 euro: il Kilovar può quindi assumere dei valori che vanno da 0 a 1.000 (si tratta della perdita massima) secondo una ripartizione specifica. Vediamola nel dettaglio. 1)Range 0-100: il colore indicativo è il verde, mentre il rischio ...leggi tutto»
Introduzione
L'aumento rilevante dei crediti in sofferenza rispetto agli impieghi verificatosi a partire dal biennio
90/92 ha posto prepotentemente all'attenzione dei banchieri, degli studiosi e delle Autorità di
Vigilanza il problema della valutazione, controllo e gestione del rischio di credito.
Storicamente la valutazione del merito di credito delle imprese finanziate e la stima del rischio di
credito sono stati considerati uno dei punti più importanti, se non addirittura il momento centrale,
dell'attività bancaria. Più recentemente sia la riflessione scientifica che la messa a punto di strumenti gestionali sono state concentrate sui rischi di mercato ed in particolare su quelli connessi alle operazioni con derivati. Per i ...leggi tutto»
Introduzione
La gestione del rischio diviene un fattore fondamentale per quei soggetti che operano sui mercati agricoli, siano essi produttori, prestatori di servizi, privati o appartenenti ad una cooperativa. In effetti, l'intervento pubblico è sempre stato molto incisivo nel corso degli anni nei paesi produttori e ciò ha avuto un effetto diretto sulla stabilizzazione dei prezzi di mercato ed un effetto indiretto sulla stabilizzazione del reddito agricolo. Molte sono le domande che possiamo porci in questo senso. Affrontiamo le questioni una per una.
La domanda e l'offerta dei contratti di gestione del rischio
Il rischio di mercato è un fattore naturale, tenuto conto ...leggi tutto»
Introduzione
Esaminiamo tre delle tipologie più diffuse di fondi di investimento. 1) Fondi bilanciati, ovvero quelli che investono la loro disponibilità sia in titoli obbligazionari che in titoli azionari, secondo un mix prestabilito (rientrano in questa categoria tutti i fondi che hanno una percentuale di azioni compresa tra il 20% e il 70%). Sono in realtà una sottospecie dei fondi flessibili con un minimo e un massimo. 2) Fondi flessibili: qui la quota di azioni può andare da o al 100%, secondo le decisioni che volta per volta prende il gestore in base ad un'amplissima delega da parte del sottoscrittore. 3) ...leggi tutto»
Che cosa sono e a chi si rivolgono gli hedge fund
Gli hedge fund sono solitamente denominati come "investimenti alternativi" e in questo concetto c'è molto di vero. Lo stile di gestione è infatti totalmente diverso da quello classico dei fondi di investimento: negli hedge fund il gestore ha la massima libertà di investire, compresa la possibilità di vendere "allo scoperto", che è vietata nei fondi tradizionali. Altra opportunità ulteriore che offrono gli hedge fund rispetto ai normali fondi comuni è data dalla possibilità di sfruttare il cosiddetto "effetto leva" (in questo caso il gestore potrà indebitarsi ben oltre il ...leggi tutto»
