All’ interno del decreto sviluppo sono state apportate diverse agevolazioni con lo scopo dichiarato di promuovere lo sviluppo ed incentivare la ripresa economica, che comunque sebbene in atto non ha la forza che ci si aspettava. Infatti oltre al bonus ricerca per le aziende , con il quale si prevede un credito di imposta per le società che effettuano investimenti in ricerca, vi sono altre agevolazioni e sgravi previsti soprattutto per le aziende ubicate in territori svantaggiati. Infatti il bonus per le assunzioni permetterà ad imprese con sede nel sud Italia di assumere lavoratori a tempo indeterminato anche in part time. LA dotazione per questo tipo di agevolazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di euro da utilizzare nel triennio 2012 – 2014. È quanto emerge dalla relazione tecnica al decreto legge sviluppo messa a punto dalla Ragioneria generale dello Stato (Rgs). Tali somme saranno successivamente individuate attraverso il reperimento in fondi europei di sviluppo , con l’ assenso proprio della Comunità europea. Tuttavia la cifra preventivata pari a 500 milioni di euro poggia i suoi presupposti proprio sul reperimento dei fondi attraverso il cuneo fiscale e dovrebbe essere stimata attorno a tale valore in base a stime preventive. Potenzialmente quindi dai calcoli effettuati dalla ragioneria generale l’ impiego di fondi potrebbe assicurare occupazione per circa 42.300 assunti, un mero significativo di nuovi assunti quindi. Di questi almeno 11.000 nuovi assunti potrebbero rientrare nei lavoratori gravemente svantaggiati, individuati come i disoccupati iscritti in liste di mobilità da almeno 24 mesi.
Fondi europei, ma in caso di scostamenti la relazione ricorda che per, mantenere l’invarianza dei saldi si provvederà al taglio della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas).
Per quanto riguarda la ricerca invece le aziende potranno beneficiare di circa 230 milioni di euro di crediti di imposta per il 2011 e nel 2012 oltre 250 milioni di euro potranno essere investiti in progetti di ricerca. Per il reperimento dei fondi circa 100 milioni di euro dovrebbero essere garantiti dal definanziamento del voucher fiscale che era stato inserito nella legge di stabilità e poi. Eliminato. Per la restante parte del finanziamento invece le risorse dovrebbero essere garantite dalla clausola di salvaguardia che consiste nel taglio delle spese rimodulabili dei singoli ministeri. Saranno esclusi da queste ulteriori riduzioni il 5 per mille Irpef , il Fus e il fondo ordinario delle università.
Ricordiamo a tiolo di esempio che il cuneo fiscale è la differenza tra il costo sostenuto dall’ impresa per n lavoratore e la retribuzione netta effettivamente erogata al lavoratore. Il cuneo che comunque influenza la tassazione generale a cui è sottoposta l’ impresa è utile anche fini Irap. Inoltre la deducibilità Irap è stata infatti rivista nel 2007.




Data: 17 maggio 2011



