Finalmente in mattinata si è avuto il via libera delle regioni che hanno incassato circa 425 milioni di euro per il trasporto pubblico locale ed altri 1,3 miliardi di euro relativi alla defiscalizzazione disponibili dal 2013. Poi a stretto giro il disco verde al blocco delle addizionali Irpef fino al 2013 e l’accettazione della «clausola di salvaguardia» pretesa dal Pd contro rischi di supertasse dal 2013 se un anno prima si capirà che i conti rischiano di non tornare. Con queste carte in più e dopo una frenetica trattativa, la bicameralina ha approvato ieri il decreto legislativo su fisco regionale e costi standard sanitari. Per lo stato dovrebbe essere quindi conclusa una partita che riguarda circa 130 miliardi di euro di trasferimenti dagli enti centrali alle regioni. Il governo ha infatti superato i vari ostacoli che hanno portato in più di un’ occasione ha bloccare il decreto sul federalismo ,ed a scontrarsi con le regioni o con i partiti di opposizione. In particolare dopo l’ astensione in sede di votazione effettuata dai deputati del Pd, questi hanno ottenuto che i vari emendamenti passassero, in cambio del voto favorevole al federalismo. Il rischio del pareggio – il 15 a 15 che aveva costretto il decreto sul fisco municipale a un voto dell’aula della Camera con tanto di fiducia – è stato scongiurato sul filo di lana. E grazie alla scelta sofferta e difficile dei democratici, che hanno superato la spaccatura iniziale a fatica e solo dopo una conta interna.
Chi ha avuto parole di disaccordo è stato l’ Udc di Casini che ha commentato la collaborazione tra governo e Pd, come una decisione sbagliata che rischia di cambiare gli equilibri del paese in cambio di alcune manciate di spiccioli che il governo ha concesso alle regioni. Dal canto suo il PD ha dichiarato che il decreto sul federalismo è notevolmente migliorato proprio grazie agli emendamenti approvati che hanno permesso di rendere il decreto molto più giusto rispetto al trattato originario. Nella cronologia dell’ultimo frenetico giorno di trattative e mediazioni, l’accordo con i governatori è stato decisivo per l’intesa finale. Tutto s’è sbloccato con l’accoglimento da parte del Governo del “lodo Colozzi” (l’assessore Pdl lombardo al bilancio) sui 425 milioni per il trasporto pubblico locale che saranno pescati dai fondi in più per gli ammortizzatori stanziati dalla legge di stabilità: basterà entro maggio un decreto di Economia e Lavoro. Ma dopo un’intesa con i governatori affinché garantiscano il cofinanziamento nel 2011 dell’accordo sugli ammortizzatori sociali utilizzando le risorse del fondo sociale europeo. I 425 milioni saranno esclusi dal patto di stabilità interno 2011. Ma dal dicastero guidato da Maurizio Sacconi fanno sapere: la dote che si può “stornare” alla cassa in deroga potrebbe limitarsi a 100 milioni. Positiva anche la fiscalizzazione degli oneri che sarà introdotta a partire dal 2012.




Data: 25 marzo 2011



