Continuano le riunioni per permettere alle società interessate a Parmalat di tentate di acquisire il controllo della società di Collecchio. Si tenta di far rimanere l’ azienda produttrice di latte all’ interno del territorio italiano in modo tale da non cedere il gruppo ai francesi di Lactalis. Per ora si escludono dai possibili acquirenti gruppi che non hanno come core business quello del latte, e pertanto Ferrero viene tenuto fuori dai possibili acquirenti, mentre si fa più vivo l’ interesse per le cooperative della lega coop e quelle della Granlatte presenti in Granarolo insieme ad alcune banche italiane. Lo schema di base sul quale si sta ragionando prevede il lancio di un’offerta volontaria sul 60% del capitale del gruppo Parmalat. L’Opa, alla quale finora la Borsa non ha mostrato molto entusiasmo, deve comunque considerarsi obbligatoria per avere la maggioranza assoluta, dal momento che alla società francese Lactalis si è rimproverato di aver tentato di avere il controllo della società di Collecchio avendo una proprietà di circa il 29 % del capitale sociale. L’ ipotesi che dovrebbe chiudersi entro la settimana prossima prevede che la società Granlatte ceda Parmalat a Granarolo. A sostegno delle diverse associazioni di cooperative vi sono diverse banche che supporterebbero l’ iniziativa sostenendo finanziariamente l’ acquisizione della quota di maggioranza. Pertanto lo spostamento del consiglio di amministrazione a fine giugno potrebbe essere stata una buona mossa per impedire all’ attuale detentore della maggioranza relativa Lactalis, di nominare i propri referenti all’ interno della società.
Da valutare l’ entità dell’ intervento della cassa depositi e prestiti che a seguito delle modifiche legislative avvenute può anche entrare nella partita , visto che il latte è considerato elemento strategico dal paese. Lactalis per ora resta a guardare aspettando eventualmente il lancio dell’ offerta pubblica di acquisto , Potrebbero infatti ricevere una cospicua plusvalenza grazie alla vendita delle azioni appena acquistate. Più difficile che Lactalis segua la via del contenzioso visto che comunque il tribunale di Parma ha rigettato in prima fase il ricorso contro lo spostamento dell’ assemblea. Infatti il giudice ha stabilito che non vi sono motivi per la presentazione del ricorso visto che la società ha operato con correttezza.




Data: 12 aprile 2011



