La Guardia di Finanza ha reso noto i risultati ottenuti nei primi cinque mesi del 2012, tra cui spiccano i beni sequestrati per un controvalore di un miliardo di euro a 1.781 evasori.
Sono stati anche denunciati 1.681 truffatori, tra falsi invalidi e falsi poveri, e sequestrati beni per 3,3 miliardi di euro alla criminalità organizzata.
Eseguiti inoltre 194mila controlli in tutto il territorio nazionale, per quanto riguarda l’emissione degli scontrini e delle ricevute, mettendo alla luce delle irregolarità nel 32% dei casi.
Infine sono stati impediti i trasferimenti all’estero di denaro contante per circa 445 milioni di euro, e scoperti circa 13mila lavoratori “in nero”.
Denunciati anche 464 responsabili delle cosiddette “frodi carosello”, dalle quali si è riuscito a “raggranellare” circa 204 milioni di euro: si tratta di operazioni di acquisto e vendita di beni o prestazioni di servizi tra paesi della Comunità europea, che prevedono come atto conclusivo, la richiesta di rimborso dell’Iva assolta all’estero.
Particolare attenzione è infatti stata rivolta proprio a quest’ultime da parte della Guardia di Finanza, vere e proprie truffe perpetrate con il coinvolgimento anche di altri paesi comunitari, mediante la costituzione di società fantasma, ovvero senza alcuna struttura operativa, ma messe in piedi soltanto per emettere fatture false, e quindi frodare il fisco.



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Data: 21 giugno 2012



