Meno finanziamenti al sud Italia

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: News

Ancora indiscrezioni sulle spese che dovrebbero confluire all’ interno della prevista maxi manovra da 45 miliardi di euro ( da diluire in 4 o 5anni) e che dovrebbe essere portata a termine entro la fine di Giugno.  IN particolare oltre ai già annunciati tagli alle spese della politica ed al probabile aumento della tassazione delle rendite finanziarie potrebbe anche esserci un taglio al fondo FAS, il fondo che eroga i finanziamenti per lo sviluppo delle aree sottosviluppate. Per il 2011 le risorse da reperire dovrebbero essere circa 7 miliardi di euro, e si dovrebbe intervenire anche su  pubblico impiego, sulla sanità e sui farmaci, sull’ accorpamento di alcuni enti definiti ridondanti ( ad esempio per risparmiare sui costi gestionali si dovrebbe intervenire con una fusione su Enit ed Ice).

Il FAS rappresenta una quota significativa di risorse per il sud Italia e contrariamente a quanto si pensa rimane un fondo alimentato con risorse tutte nazionali. Il fatto che venga associato ad un fondo europeo è la circostanza che la programmazione viene attuata parallelamente a quella che è stabilita da Bruxelles. Col tempo il fondo creato sotto il governo Prodi ed al quale erano stati stanziati oltre 65 miliardi di euro da stanziare in più anni, ha perso di efficacia e le risorse destinate ad alimentare tale tipo di fondo hanno iniziato ad essere destinate ad altri scopi.

Sin dalla costituzione del fondo, ad esempio fu lo stesso governo Prodi  Ad esempio ad usare parte di tale stanziamento per usi diversi, come ad esempio il finanziamento del museo Maxxi, o spese di gestione. Successone nel’ era Tremonti con il decreto 112 del 2009 si è spacchettato il fondo Fas per destinarlo agli usi più svariati. Con l’ introduzione della novità normativa adesso sono stati destinati 12 miliardi appartenenti al fondo Fas ad investimenti per infrastrutture, mentre altri 9 sono andati nel cosiddetto fondo Letta, uno stanziamento per fare fronte alle spese straordinarie e che in base ad una valutazione fatta dal governo hanno carattere di urgenza. Recentemente il fondo è stato molto utilizzato , basti pensare solo a titolo d’ esempio che i 400 milioni di euro stanziati per sopperire al buco comunale delle casse del comune di Catania sono stati reperiti dai fondi FAS, così come i due miliardi di euro necessari al compensa mento dei mancati introiti derivanti dalla soppressione dell’ Ici. Anche i soldi per attuare i condoni alla fine hanno avuto origine da un parte dello stanziamento Fas.  Peraltro da molto tempo le regioni lamentano la scarsezza degli stanziamenti e quindi propongono di utilizzare parte del FAs a tale scopo ( anche perché la destinazione finale è sempre per le regioni).

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