Atene e l’Europa per ora sono salvi: le urne greche sanciscono la vittoria dei conservatori “pro-euro” di Nea Dimokratia.
Oggi il leader del partito conservatore, Antonis Samaras, riceverà l’incarico di formare il nuovo governo dal presidente Karolos Papoulias: dopo oltre il 75% dei voti scrutinati, Nea Dimokratia dovrebbe ottenere 130 seggi, che uniti ai 33 dei socialisti del Pasok, consentirebbero la formazione di un governo di coalizione.
Infatti secondo i risultati parziali, Nea Dimokratia ottiene il 30,6% dei consensi, ovvero 130 seggi, Syriza il 26,56% (71 seggi), il Pasok il 12,50% (33 seggi), Greci indipendenti il 7,46% (20 seggi), Chrysi Avgi, il partito di estrema destra, il 6,94% (18 seggi), Sinistra democratica il 6,08% (16 seggi), Kke, ovvero il partito comunista, il 4,49% (12 seggi).
Soddisfazione da parte del premier italiano Mario Monti, attualmente in Messico per partecipare al G20: “Speriamo che venga formato al più presto un governo forte in grado di rispettare gli impegni con l’Ue”.
Positivi i commenti sull’esito delle elezioni greche anche da parte della Casa Bianca: “È nell’interesse di tutti che la Grecia resti nell’area euro rispettando gli impegni per le riforme”.
In questo modo l’Europa arriva al G20 di Los Cabos con la convinzione che la strada intrapresa per cercare di uscire dalla crisi è quella corretta, come sottolineato dalla volontà dei greci fuoriuscita dalle urne, ovvero la necessità di riforme profonde.



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Data: 18 giugno 2012



