Debito pubblico italiano in crescita

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Ogni italiano ha un “debito” di 31mila euro, in base a quanto diffuso dal Censis: si è partiti da 242 euro procapite nel 1970 (corrispondenti a 4,8 mila euro a testa con i prezzi riferiti al 2010) per arrivare alle cifre di oggi.

Dalla ricerca del Censis emergono anche altri interessanti dati: il 51,4% degli italiani è d’accordo con il Patto di Bilancio, ed il 51,1% è disponibile a dare il proprio contributo in modo da ridurre il debito pubblico.

Per quanto riguarda quest’ultimi, il 21,8% è disponibile ad andare in pensione più tardi, il 21,8% è disposto a pagare in più alcuni servizi pubblici, il 21,6% sarebbe disposto a pagare una ulteriore tassa, ed il 17,8% darebbe la sua disponibilità per alcune ore di lavoro extra da destinare allo Stato italiano.

Dalla ricerca inoltre emerge il dato singolare che il 75% degli italiani ritiene che la propria voce non conti nulla nell’Unione europea, percentuale che cresce al 77% se rapportata al proprio Paese.

Secondo il Censis, il debito enorme dell’Italia è dovuto essenzialmente al fatto che il finanziamento della spesa pubblica in disavanzo “è avvenuta a lungo tramite indebitamento, ed è questa l’origine reale dell’attuale vulnerabilità italiana”.

Infine il 43% degli italiani ritiene che la pace tra i Paesi membri, è uno dei risultati più importanti raggiunti dall’Ue.

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