I notori problemi che assillano le commissioni tributarie potrebbero ben presto aggravarsi visto il notevole carico di lavoro e visto che il numero di giudici tributari, già esiguo da posti tabellari, potrebbe ulteriormente ridursi in virtù delle incompatibilità tra il ruolo di giudice tributario e la libera professione.
Sono proprio le novità introdotte dalla maxi manovra finanziaria che potrebbero far incontrare problemi per lo smaltimento del carico di lavoro che ancora pende presso le commissioni di primo e secondo grado. In particolare potrebbero essere eliminati dai oli dei giudici tributari oltre 3000 giudici, soprattutto a causa delle incompatibilità, ma anche per pensionamenti o normali avvicendamenti. Una drastica riduzione di organico che andrebbe a penalizzare i già ridotti organici.
Peraltro l’ esecutivo aveva già dato un contributo per sfoltire i numerosi contenziosi tributari che pendono ancora presso le commissioni tributarie sia in primo che in secondo grado. Infatti nella recente manovra finanziaria è stato previsto una particolare definizione in modo agevolato delle liti tributarie che consenta perlomeno di diminuire i procedimenti che hanno un valore inferiore ai 20.000 euro come pretesa tributaria. Il “condono” avrebbe come potenziale platea condonabile diversi contribuenti che hanno in corso una lite contro l’ Agenzia delle Entrate e che hanno una causa in corso che non superi i 20.000 euro.
Peraltro i presidenti di tribunali hanno già lanciato un grido d’ aiuto vista l’ impossibilità, con l’ organico attuale, a smaltire il notevole contenzioso accumulato ed allo stesso tempo a rispondere entro 180 giorni alle richieste di sospensiva fatte dalla parte per alcuni atti notificati recentemente.
La norma sulle incompatibilità potrebbe quindi portare ad una forte riduzione che minerebbe gli organici per una cifra compresa tra il 40 e l’ 80 per cento. A conti fatti su 3.700 giudici censiti a fine 2010, circa 3000 potrebbe essere costretti a lasciare la magistratura tributaria, vista la grande presenza di liberi professionisti all’ interno degli organici della giustizia tributaria. Inoltre il concorso per 960 posti tarderà ad essere bandito ed i destinatari saranno magistrati, avvocati e giudici di stato. Le previsioni del presidente dell’ associazione dei magistrati tributari sono che i tempi del concorso richiedano almeno un anno e mezzo visto che le procedure sono abbastanza lunghe e che richiedono un notevole dispendio di forze e di valutazioni. Durante questo periodo la vacanza di organico potrebbe comportare notevoli problemi ed i vari procedimenti potrebbero avere dei ritardi notevoli nelle conclusioni. Tutto questo naturalmente alla luce della circostanza che le richieste di sospensiva avranno un notevole incremento. I giudici tributari si aspettano quindi una massiccia adesione per quanto riguarda il possibile condono.




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Data: 25 luglio 2011



