La concorrenza
Introduzione
L’imbuto dell’analisi competitiva è costituito essenzialmente dalla concorrenza “allargata”, in cui vi sono aziende potenziali con prodotti similari (il beneficio ricercato dai clienti è lo stesso), oppure dal settore, dove esistono delle aziende simili che producono prodotti similari (sono chiamate concorrenti diretti). Sono cinque gli aspetti da considerare in questo senso. Vediamoli nel dettaglio.
Gli aspetti della concorrenza
1)La concentrazione, o grado di concorrenza. La sua formula è espressa come somma di mercato delle prime quattro imprese (C4); se C4 è maggiore del 50% siamo in un settore concentrato; se C4 è maggiore dell’80% l’Antitrust si mette in allerta. 2)Le economie dimensionali: in questo senso contano la scala (dimensione impianti produttivi, più prodotti meno costi); l’esperienza (legate alla quantità di produzione cumulata nel tempo, più esperienza meno costi); lo scopo (meno costi più prodotti commercializzati congiuntamente). 3)Il grado di differenziazione: prodotti omogenei o similari. Può essere oggettiva (per caratteristiche fisiche) oppure soggettiva (percepita dal cliente). 4)Le barriere, le quali possono essere all’entrata; all’uscita (ci sono dei costi che le imprese sostengono nell’uscire da un settore, in termini di costi non recuperabili, come ad esempio attività di marketing, spese di ricerca e sviluppo che non si sono tradotti in brevetti, competenza del personale); negative (ciò che proteggeva non protegge più e si ritorce contro). Le barriere all’entrata esistono finchè i concorrenti le riconoscono, quando non vengono riconosciute non proteggono più le aziende all’interno di un settore. Un classico esempio è il settore degli orologi: negli anni ’30 spopolavano i prodotti dei mastri orologiai svizzeri (grado di concentrazione basso, piccoli produttori, differenziazione elevata, dimensioni piccole); dopo la seconda guerra mondiale, si hanno avanzamenti tecnologici, e si scopre che il meccanismo degli orologi si ritrova nelle spolette delle bombe a mano, e si producono orologi a basso costo, anche nei supermercati, con l’azienda Timex (la concentrazione sale, aumentano le economie dimensionali, la differenziazione scende, diventa barriera negativa per svizzeri). Entrano poi i concorrenti giapponesi (microelettronica al quarzo), con costi bassi e alta precisione (concentrazione sale ancora, dimensioni salgono, differenziazione diminuisce molto, barriere negative per svizzeri e Timex); le banche svizzere, che non volevano che i loro clienti fallissero, finanziano il progetto Swatch. 5)Il grado di diversificazione: si ha una focalizzazione su uno o più combinazioni prodotti/mercati. I gruppi di concorrenti sono molto similari tra loro e molto diversi tra loro, ad esempio c’è il gruppo strategico delle acque minerali salutistiche.
La catena del valore per il cliente
I valori degli individui o le strategie delle aziende portano alla ricerca di benefici che abbiano determinate caratteristiche.
SIMONE RICCI




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Data: 11 marzo 2010



