Introduzione
Anche la posizione giuridica del datore di lavoro si presenta come una complessa combinazione di obblighi e diritti. Il datore di lavoro ha degli obblighi ogni qualvolta al lavoratore sono riconosciuti dei diritti. Pertanto, egli è tenuto a corrispondere la retribuzione e tutte le altre prestazioni patrimoniali (ad esempio, il Tfr); deve garantire il libero esercizio dei diritti sindacali, ha l’obbligo di rispettare gli oneri e gli adempimenti in materia assicurativa e previdenziale e deve custodire e aggiornare il libretto individuale del lavoro.
La tutela delle condizioni di lavoro
Un posto a parte tra gli obblighi del datore di lavoro occupa quello in materia di tutela delle condizioni di lavoro. L’articolo 2087 del codice civile dispone appunto che l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro. La norma ha un contenuto ampio ed elastico; infatti, all’imprenditore non è solamente richiesto di adottare le misure preventive prescritte nell’ordinamento giuridico in materia di sicurezza, ma di porre in essere tutte quelle che di volta in volta si rivelino necessarie per tutelare l’integrità fisica e morale del lavoratore. Ai lavoratori è riconosciuto un diritto di controllo sull’applicazione delle misure di sicurezza e di promozione di misure nuove: la violazione degli obblighi in questione comporta una responsabilità penale e una civile a carico dell’imprenditore. La sicurezza sul posto di lavoro è stata oggetto di una particolare attenzione del legislatore; la stessa Comunità europea ha da tempo sollecitato gli ordinamenti nazionali ad adottare norme incisive volte a prevenire il preoccupante fenomeno degli infortuni sul lavoro. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a: 1)valutare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati; 2)individuare e dare attuazione a tutte le misure di prevenzione ritenute idonee alla rimozione dei rischi accertati; 3)redigere un piano di sicurezza contenente la relazione sulla valutazione dei rischi, le misure di prevenzione individuate, nonché il programma degli interventi; 4)designare un responsabile del servizio prevenzione e protezione; 5)assicurarsi che il lavoratore riceva un’adeguata formazione in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al rischio specifico derivante dalle mansioni espletate.
I poteri del datore di lavoro
L’imprenditore, per la sua condizione di capo dell’impresa, gode di una posizione di supremazia all’interno del rapporto di lavoro. Egli esercita i suoi diritti con un certo margine di discrezione, nell’interesse dell’impresa, tanto che i suoi diritti vengono comunemente definiti poteri.
SIMONE RICCI


Data: 10 novembre 2009



