UniCredit ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 169 milioni di euro, in ribasso del 66,9% rispetto allo scorso anno.
Deluse le attese degli analisti che si aspettavano un utile netto di 303 milioni di euro.
Sul fronte patrimoniale il Core Tier 1 è al 10,4%, con un rialzo di 8 punti base rispetto alla fine di marzo.
Il margine di intermediazione è diminuito del 3,2% a 6,2 miliardi di euro, ed i costi operativi risultano in flessione del 4,6% a 3,7 miliardi di euro.
Nel secondo trimestre dell’anno sono stati operati accantonamenti su crediti per 1,9 miliardi di euro, con un rialzo del 62,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto concerne i crediti verso la clientela, sono cresciuti dello 0,6% a 556,8 miliardi di euro rispetto al trimestre precedente.
Al 30 giugno 2012 UniCredit possedeva circa 41 miliardi di titoli di stato italiani, valore in linea con quanto registrato a fine marzo.
L’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha commentato i risultati del secondo trimestre dichiarando: “Abbiamo deciso di avere un approccio molto prudenziale, è un momento complicato all’esterno ma nel complesso siamo soddisfatti dei risultati raggiunti. Siamo pronti ad affrontare le acque turbolenti dei prossimi mesi. Mi sento da questo punto di vista tranquillo”.



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Data: 07 agosto 2012



