Drastico crollo dell’utile netto di Toyota, che a fine dicembre, nei primi 9 mesi dell’esercizio 2011/2012 è sceso del 57,5% a 162,5 miliardi di yen, 1.62 miliardi di euro, corrispondenti ad un fatturato a sua volta diminuito del 10,2% a 12.881,1 miliardi di yen, ovvero 128.81 miliardi di euro.
Lo ha reso noto la stessa casa automobilistica nipponica, che ha anche comunicato di aver alzato le stime relative all’utile netto dell’intero esercizio aprile-marzo 2011-2012, a 200 miliardi di yen rispetto ai precedenti 180 miliardi, che porterebbe ad una riduzione dell’esercizio del 51%.
Allo stesso modo sono cresciute anche le attese sul fatturato annuale da 18.200 a 18.300 miliardi di yen.
La casa giapponese ha voluto sottolineare che la contrazione del profitto in questi 9 mesi, è dovuta al rallentamento delle vendite causate dal sisma che ha colpito il nordest del Giappone, dalle inondazioni in Thailandia e non ultimo, anche dal “continuo apprezzamento dello yen”.
Tutte questo ha contribuito a ridurre le vendite di auto del 9,4%, con meno di 5 milioni di unità nel periodo aprile-dicembre 2011.
Infatti sono stati registrati da Toyota tutti risultati con davanti il segno meno: -18% in Nordamerica, -8,7% in Giappone, -1,7% in Asia, -10% in America Latina, Africa e Oceania, mentre in Europa le vendite sono rimaste stabili, registrando un -0,6%.





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Data: 14 febbraio 2012



