Situazione critica per l’ Italia

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza, Mutui

Dopo gli stress test bancari, che comunque hanno promosso le banche italiane, e la manovra finanziaria da oltre 47 miliardi di euro si attendeva il responso della borsa per tastare il polso dell’ economia italiana.

E purtroppo i segnali sono negativi visto che l’ indice Ftse Mib indica un netto ribasso, sotto quota 1,70 per cento per intenderci, indice di una sfiducia totale nei confronti del nostro paese.

Tuttavia non è chiaro quanto il movimento in discesa dipenda da un’ effettiva possibilità di default dell’ economia e quanto sia invece opera degli speculatori. Recentemente la Consob ha tentato di porre un freno a queste vendite allo scoperto che hanno prodotto più danni che benefici ed in molti si sono interrogati se sia stato il caso o meno di eliminare le misure eccezionali che in molti casi gli altri stati hanno mantenuto.

La piazza italiana risulta la peggiore in quanto contengono le perdite gli indici francesi e tedeschi, interessati marginalmente dalla giornata nera. In particolare le vendite si sono abbattute sul comparto bancario , a dispetto di un buon risultato dato dagli stress test effettuati recentemente da unì organismo autorevole europeo. Unicredit e Mps perdono intorno al 2 per cento , ma il titolo peggiore del comparto è Banco Popolare , una banca che ha faticato più delle altre a superare gli stress test ( Bp perde oltre 3 punti percentuali).

Il rendimento del BTp decennale ha raggiunto la soglia del 6% lordo. Una nuova ondata di vendite sull’Italia ha spinto verso l’alto il rendimento del decennale determinando un ulteriore allargamento dello spread con il Bund tedesco: al momento lo scarto é salito a 337 punti base a soli 10 centesimi dal record di 347 segnato la scorsa settimana. Anche in questo caso una bocciatura del mercato. Del resto anche le agenzie di Rating no ci danno una mano visto che l’ agenzia Standard’ s & Poor definisce troppo ambiziosi gli obiettivi italiani di pareggio entro il 2014. Un’ altra bordata dopo il downgrade fatto del debito pubblico ed i continui richiami fatti nei mesi passati. A questo punto il quadro non è molto positivo anche perché il crescere dello spread con il bund tedesco sottolinea come la fiducia degli investitori sia ancora scarsa per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari. Si impennano anche i Csd che assicurano gli investitori sulla solvibilità di un paese. In particolare i titoli italiani hanno fatto registrare un ‘ aumento di oltre 15 punti base mentre anche la Grecia ha fatto registrare un nuovo aumento di oltre 25 punti base. Record anche per l’ oro che dopo una cavalcata senza precedenti fa registrare un nuovo livello record: 1600 dollari l’ oncia.

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