Dopo gli stress test bancari, che comunque hanno promosso le banche italiane, e la manovra finanziaria da oltre 47 miliardi di euro si attendeva il responso della borsa per tastare il polso dell’ economia italiana.
E purtroppo i segnali sono negativi visto che l’ indice Ftse Mib indica un netto ribasso, sotto quota 1,70 per cento per intenderci, indice di una sfiducia totale nei confronti del nostro paese.
Tuttavia non è chiaro quanto il movimento in discesa dipenda da un’ effettiva possibilità di default dell’ economia e quanto sia invece opera degli speculatori. Recentemente la Consob ha tentato di porre un freno a queste vendite allo scoperto che hanno prodotto più danni che benefici ed in molti si sono interrogati se sia stato il caso o meno di eliminare le misure eccezionali che in molti casi gli altri stati hanno mantenuto.
La piazza italiana risulta la peggiore in quanto contengono le perdite gli indici francesi e tedeschi, interessati marginalmente dalla giornata nera. In particolare le vendite si sono abbattute sul comparto bancario , a dispetto di un buon risultato dato dagli stress test effettuati recentemente da unì organismo autorevole europeo. Unicredit e Mps perdono intorno al 2 per cento , ma il titolo peggiore del comparto è Banco Popolare , una banca che ha faticato più delle altre a superare gli stress test ( Bp perde oltre 3 punti percentuali).




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Data: 18 luglio 2011



