Perchè dialogare con la Banca
Dialogare con la banca: i costi del silenzio
È sempre bene parlare con la propria banca anche dei nostri dubbi più semplici. Attraverso il dialogo siamo infatti in grado di conoscere e approfondire le soluzioni più adatte alle nostre esigenze, oltre a comprendere meglio che cosa succede ai nostri risparmi. Si può ben comprendere come investire nuovamente gli interessi maturati sia un modo importante per migliorare in maniera esponenziale il rendimento, ma bisogna anche ricordare che sono numerosi gli aspetti che meritano di essere approfonditi e discussi con il nostro istituto di credito.
Gli aspetti peculiari del dialogo bancario
Anzitutto, in banca possiamo ottenere senza dubbio delle informazioni molto utili e affidabili su come far fruttare al meglio il nostro denaro. Questo aspetto è ancora più vero al giorno d’oggi, visto che il modo di amministrare il risparmio ha subito delle modifiche e dei cambiamenti importanti. Non si parla ormai quasi più di andare a depositare il denaro in banca, ma di investirlo in obbligazioni, in fondi di investimento, in azioni o in prodotti nuovi. È ovvio che tutte queste forme specifiche di investimento sono esposte ai rischi e alle oscillazioni del mercato: ecco perché un dialogo troppo insufficiente con la nostra banca rischia di farci esporre a dei costi molto elevati. Inoltre, uno scarso dialogo bancario può comportare anche degli errori di valutazione, oltre a perdite di denaro, consigli impresi provenienti da fonti non qualificate e previsioni del tutto sbagliate. Tutto questo insieme di “costi” vanno a pesare notevolmente sul rendimento finale del nostro risparmio e quindi sulla possibilità di realizzare i nostri obiettivi di vita. In estrema sintesi, dialogare con la banca aiuta a: individuare gli strumenti che sono più adatti in relazione ai nostri obiettivi di risparmio e di investimento; evitare i vari “costi del silenzio”, come lo sono, ad esempio, le scelte errate, le perdite di denaro e l’affidarsi a delle indicazioni poco precise.
La convenienza del dialogo bancario
Dal dialogo con l’istituto di credito nasce una relazione trasparente e duratura tra le parti, la quale ci offre la possibilità di proteggere e far fruttare i nostri risparmi. Per rendere possibile ciò serve anzitutto partire dalle nostre esigenze più concrete. Dobbiamo infatti spiegare quali sono i nostri obiettivi principali in un determinato momento della nostra vita; solo in questo modo potremo valutare in maniera congiunta alla banca qual è il percorso più adatto a raggiungere questi stessi obiettivi. Se si tratta, nello specifico, di aprire un mutuo per comprare un’abitazione occorre, ad esempio, chiarire qual è l’ammontare massimo della rata che vogliamo o possiamo sostenere.
Cosa ottenere dal denaro e dai risparmi
Quando si fa un investimento è molto importante conoscere qual è il suo rendimento netto, in modo da non cadere in illusioni troppo pericolose. Dal guadagno lordo che si può ottenere investendo i nostri risparmi dobbiamo infatti sottrarre tutti i costi di transazione, vale a dire la commissione applicata dalla banca per acquistare o andare a rivendere i titoli che abbiamo in dotazione in portafoglio. È necessario poi sottrarre i costi di custodia, visto che ormai quasi più nessun conserva in casa i titoli e le azioni; infine, vi sono le imposte, le quali di solito sono sottratte in maniera automatica dalla cedola o dagli interessi che ci vengono pagati. Una volta che abbiamo tolto tutti questi specifici costi, abbiamo allora il nostro rendimento netto, il quale altro non è che la somma finale su cui possiamo fare affidamento per andare a realizzare gli obiettivi di risparmio.
SIMONE RICCI




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Data: 27 febbraio 2010



