News dal mercato immobiliare

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza

Sembra che effettivamente il peggio per il mercato immobiliare sia passato e che adesso si possa guardare con un moderato ottimismo al futuro.  Infatti secondo il centro studi Nomisma le compravendite quest’anno arriveranno a quota 629.000 unità un aumento, seppur modesto, rispetto alle 609.000 unità dell’anno scorso, quando si era in piena crisi. La crescita secondo gli esperti sarà quindi lenta e graduale e non si avranno le esplosioni come nel 2006 quando le compravendite furono più di 900.000, ed anche i prezzi erano in continua ascesa. Allo stato attuale dopo tre anni in cui si è avuta una certa crisi , ma non una caduta verticale, finalmente si è giunti ad una ripresa sostenuta più che altro da un aumento della richiesta per immobili di investimento ed una erogazione da parte delle banche più permissiva. Infatti al Nord il mercato residenziale ha registrato un aumento delle compravendite del 2,6%, al centro dell’1%, mentre al Sud c’è stato un calo del 13,8%. Tali valori rispettano in pieno le impressioni del direttore dell’ osservatorio Gianni Guerrieri, secondo il quale esiste un problema di redditi al sud, che non sono sufficienti all’acquisto della prima casa. Si registrano delle riprese degli acquisti soprattutto in alcuni comuni capoluoghi come Milano, Roma e Bologna. Gli immobili dovrebbero avere un lento ma costante aumento dei prezzi, si escludono rimbalzi da questo punto di vista. Gli immobili più ricercati sono i nuovi con particolari esigenze costruttive come pannelli solari o particolari accorgimenti energetici, gli altri immobili soprattutto se collocati in periferia hanno tempi di vendita più lunghi.

 Il quadro risulta ancora più chiaro se si prende in esame l’ acquirente tipo , analisi tracciata da mutui.it, secondo il quale il primo mutuo viene richiesto in media a 36 anni, età alla quale si richiede in media un importo medio di 160.000 euro, importo che copre i tre quarti della spesa. Importi elevati anche perché i costi sono sostenuti sopratutto in città come Milano , Roma, Firenze.  Aumentano sempre più i tempi in cui questi mutui vengono rimborsati, si aggirano infatti sui 25 anni, con punte di 35 anni in alcune città del nord Italia. Il tasso preferito è quello fisso soprattutto nel sud Italia dove si preferisce correre meno rischi.  Il settore dell’ acquisto per investimento resta comunque competitivo anche se il mercato delle locazioni ha avuto una certa flessione. Si attendono notizie al riguardo con la possibile introduzione della cedolare secca al 12,5 per cento per gli immobili residenziali , una misura fiscale che potrebbe agevolare non solo i proprietari di immobili che danno in affitto l’ appartamento, ma anche l’ erario visto che si presume che una tassazione molto agevolata potrebbe permettere di far emergere centinaia di miliardi di euro di imponibile. Tuttavia la cedolare secca non è benvoluta da tutti e dovrà passare l’ esame del parlamento per essere approvata.

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