Le ragioni di una crisi

Voto medio: 4 (1 voto)
Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza

Attualmente tra gli investitori non si è ancora scelta una strada da percorrere ed il mercato attualmente è in balia più degli speculatori, visto che comunque sia  alternano prestazioni esaltanti delle borse a rimbalzi o cadute repentine. Il motivo di tanta indecisione è per la maggior parte dovuto alla verifica degli effetti che avranno sull’ economia irlandese degli aiuti comunitari erogati recentemente. 85 miliardi di euro è una grossa cifra ma sicuramente non è uno degli aiuti più sostanziosi che siano stati offerti, pertanto adesso gli investitori sono alla finestra per capire innanzitutto gli effetti che tale tipo di aiuto avrà e poi per verificare se le situazioni di default possono estendersi anche ad altre nazioni europee. Il problema irlandese era del resto noto da tempo, così come quando scoppiò la bolla dei mutui sub prime che del resto diversi anni prima molte banche avevano rifiutato ad emettere ed avevano messo in guardia sui pericoli di un effetto leverage oramai troppo spinto.

L’ Irlanda a differenza di molti paesi europei ha un rapporto debito pubblico / Pil abbastanza contenuto e del resto anche la prospettive di aumentare gli aiuti pubblici non ha molto effetto sull’ economia irlandese. I problemi maggiori risiedono infatti nel settore privato. Le attività bancarie sono cresciute in maniera spaventosa rispetto al Pil ( basti pensare che il rapporto attività / Pil era arrivato a circa 800 nei periodi ante crisi, e che in Italia tale rapporto a stento raggiunge quota 250 ).

In principio il governo irlandese decise di scorporare le banche con debiti eccessivi creando una società apposita e di lasciare le banche sane nel libero mercato ( un po’ quello che è successo in Italia con Alitalia). Purtroppo neanche questo ha funzionato ed i debiti del settore bancario anziché diminuire sono invece aumentati. Per questo anche il premier tedesco Angela Merkel ha lanciato la proposta che i costi relativi agli aiuti finanziari concessi fossero pagati oltre che dalla comunità europea anche dal settore privato, in particolare da quello finanziario. Infatti non sono solo le banche ed i cittadini irlandesi ad essere esposti ma , come si vuole ai tempi della globalizzazione, l’ intero sistema economico mondiale. Basti pensare che le banche inglesi e tedesche hanno crediti nei confronti delle banche irlandesi per circa 100 miliardi di euro.

In tale quadro appare doveroso che gli stati destinatari di aiuti avviano una politica di austerità e annuncino tagli a  quasi tutte le spese statali, ma è obbligatorio anche rivedere il sistema bancario e le sue politiche di finanziamento e concessione di credito. Infatti recentemente la comunità europea aveva percorso la strada giusta prevedendo vari regolamentazioni e schemi da seguire per le banche europee. Purtroppo la proposta non è stata vista con favore da tutti i membri.

Ti consigliamo di leggere anche:

You must be logged in to post a comment.

Casa benessere decorare moda musica mamma matrimonio desainer geek telefonia melablog telefonia idea regalo download tecnologia internet e tecnologia giochi videogiochi viaggi cinema sport libri scuola auto blog burraco lavoro finanza Borsa soldi finanza prestiti streaming misteri grafica ATuttoNews tagbulb news
I NOSTRI AMICI
GALLERY
PANNELLO ADMIN
Login
ARCHIVIO
  • 2012
  • 2011
  • 2010
  • 2009
  • 2008
  • CANALE VIDEO