Inizia la salita dei rendimenti dei debiti sovrani

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza

E’ un periodo molto nero per i titoli di stato e nelle recenti aste europee abbiamo avuto più di una conferma. Non solo sono a rischio le emissione di bond da parte di stati con un grosso debito pubblico alle spalle oppure con numerosi problemi di natura socio economico, come la Grecia o l’ irlanda tanto per intenderci, ma anche altre emissioni statali potrebbero incontrare più di una difficoltà. Ad esempio a Madrid recentemente l’ asta per piazzare circa 4 miliardi di euro di titoli di stato con scadenza quinquennale è andata semideserta ed infatti il governo spagnolo ha racimolato poco più di 3 miliardi. Un forte campanello d’ allarme e non solo per lo stato iberico ma per tutta l’ europa se consideriamo che circa un anno fa l’ offerta di bond da parte dello stato spagnolo non riusciva a coprire le numerose richieste. Anche l’ Irlanda, che come sappiamo ha aumentato spaventosamente il suo debito pubblico interno, fenomeno dovuto soprattutto al fatto che lo stato nord europeo non riesce ad avere una crescita industriale forte come lo era in passato, ha dovuto chiedere un aiuto da parte dell’ europa per l’ acquisto di bond.  E i rendimenti sono in crescita anche nel paese greco, sconquassato da una recente crisi che ha messo in luce come lo stato ellenico non sia in grado di reperire risorse finanziarie attraverso una procedura fiscale adeguata e che molti dei maggiori imprenditori avevano trattamenti molto di favore.  La circostanza che le aste per il reperimento dei bond vadano deserte è per la maggior parte dovuta ad un calo di interesse da parte dei più grandi investitori, banche in prima fila.

I rendimenti dei titoli di stato hanno scarso appeal soprattutto in considerazione della rischiosità dell’ investimento, e pertanto la gente si sposta su altri investimenti , come quello azionario che nell’ ultimo periodo ha dato molte soddisfazioni.  Inoltre diverse dichiarazioni da parte di esponenti politici tedeschi e da parte del presidente della Bundesbank hanno messo in allarme i possessori  di bond statali che sono stati chiamati in causa nel caso ci fosse di nuovo bisogno di salvare uno stato, come nel caso della Grecia.  Il fondo anticrisi, nato per scongiurare un altro caso Grecia, ha posto infatti all’attenzione come si dovesse agire per scongiurare un ulteriore problema che porti al fallimento di un’ altra nazione europea. In pratica in caso di futuri problemi il salvataggio dello stato dovrà essere sopportato non solo dagli altri stati europei ma anche dal settore privato, e quindi dai detentori dei bond. Tra l’altro la misura proposta dalla Merkel che prevedeva il divieto di voto per gli stati lassisti ed inadempienti non è stata accolta in quanto ritenuta anacronistica ed anticostituzionale.

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