Incontro Italia India per lo sviluppo

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza

Il ministro dei trasporti indiano Namal Kath è arrivato oggi nel nostro paese per discutere soprattutto di un piano di ammodernametno delle infrastrtture pubbliche nel paese orientale. All’ incontro presenti i vertici di confindustria con a capo della delegazione il presidente Emma Marcegaglia , oltre al ministro dello sviluppo economico Paolo Romani.  Il rappresentante del governo indiano ha destato molto interesse in numerosi imprenditori appartenenti alla confindustria visto che il mercato asiatico è uno dei più interessanti dal punto di vistta dello sviluppo e del potenziale di crescita insieme al mercato cinese ed a quello brasiliano. Sicuramente siamo in una fase dove non è solo la delocalizzazione del lavoro ad attrarre numerose imprese italiane, ma visto che oramai i settori di punta dell’ export italiano hanno battuto le zone dell’ est europea, è ora di affacciarsi su nuovi mercati da parte dell’ imprese italiane.

L’ India ha inoltre progetti espansionistici molto ambiziosi, tanto da far concorrenza al gigante cinese. In particolare si punta sulle infrastrutture la cui spesa nel quinquennio 2012 – 2016 dovrebbe crescere di oltre il 100 per cento portantdosi dal livello attuale pari al 6,5 per cento del Pil a circa il 9 per cento. L’ aumento passera dai 500 miliardi di dollari attuali ai 1000 miliardi dopo il 2012.  Investimenti di oltre 3000 miliardi di rupie per potenziare la rete autostradale ed anche quella stradale provinciale e comunale. Un notevole importo se si considera che molta della viabilità del paese asiatico sono davvero messi male e necessitano di una urbanizzazione primaria. Sono sopratutto le zone rurali le principali zone destinatarie dei finanziamenti, visto che in tali aree non vi sono le opere primarie.

Successivamente si passerà ad ammodernare le autrostrade che rappresentano la spina dorsale del paese, visto che collegano le grandi metropoli indiane, che hanno avuto un proceddo di insustrializzazione davvero esplosivo. Altre 400 milioni di rupie saranno destinato all’ ammodernamento ed all’ informatizzazione delle infrastrutture , una tecnica dove l’ india eccelle e dove sicuramente saranno utilizzate le innovazioni più attuali in modo da rendere il apese un pioniere nei confronti di queste tecnologie.  130 miliardi di rupie saranno destinati agli aeroporti, che oltre ad essere potenziati saranno anche incrementati in modo da rendere facilmente accessibili per i turisti e clienti di altri continenti i vari paesi indiani. E’ molto importante sviluppare il traffico aereo indiano secondo il ministro dei trasporti visto che il paese ha una notevole quota di export e numerosi multinazionali hanno delocalizzato nel apese indiano.

Tale enorme flusso di investimenti ingolosisce sicuramente numerose aziende e d anche quelle italiane hanno affidato al presidente di confindustria il compito di avviare le trattative per esporre al minsitro indiano quali siano le eccelenza italiane.  In particolare dopo  l’ incontro formale con il ministro Romani ed il presidente Marcegalia il mistro Nath ha dato il via ad una tavola rotonda dove erano presenti i rappresentanti di tutti i maggiori gruppi industriali italiani. Infatti all’ incontro si sono presentanti gli amministratori di Ansaldo Sts, Tecnimont, Autostrade per l’Italia, il gruppo Todini, Finmeccanica e Intesa San paolo

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