I quotidiani tedeschi hanno anticipato delle voci che vedrebbero Germania e Francia in pressing sul Portogallo per fare in modo di fare accettare gli aiuti finanziari proposti da Eurolandia e fare in modo che il contagio non si estenda anche ad altri paesi limitrofi come Spagna e Belgio. Infatti Der Spiegel motiva tale decisione con la circostanza che Lisbona probabilmente non riuscirà a rifinanziare il proprio debito interno a causa dei rendimenti crescenti che i creditori chiederebbero per assicurare il proprio finanziamento. Tale timore si riversa nel fatto che tutte e due le nazioni europee più rappresentative della comunità spingono per aumentare la dotazione del fondo di salvataggio che adesso ha la possibilità di finanziare gli stati per un ammontare di 750 miliardi di euro. La tensione è aumentata già ieri quando la banca centrale svizzera ha diramato un comunicato con cui dichiara di non accettare più i bond portoghesi come garanzia del debito. Infatti da più parti si vociferava della scarsa affidabilità da parte dei portoghesi in merito al debito pubblico. Come conseguenza si è avuto subito una impennata dei bond portoghesi con scadenza a 10 anni che hanno visto aumentare il rendimento al 7,39 per cento, con un differenziale di 451 punti rispetto all’ equivalente bund tedesco. Tale valore è il più alto in assoluto da 8 mesi a questa parte ed è molto significativo infatti il parametro essenziale per misurare l’ affidabilità di un investimento finanziario è infatti dato proprio dal titolo di debito tedesco che è il più solido in assoluto.
Fino ad ora e forse anche in futuro, a nulla sono valse quindi le dichiarazioni del Premier Socrates volte ad infondere ottimismo sui mercati. Infatti il presidente del consiglio portoghese ha annunciato pubblicamente che lo stato è in grado di onorare i propri debiti, e che l’ inversione di tendenza è chiaramente evidente dal fatto che le entrate fiscale 2010 sono aumentate mentre le spese pubbliche sono notevolmente diminuite. Purtroppo i mercati non hanno recepito come rassicuranti tale affermazioni
Probabilmente la comunità europea ha lo scopo di convogliare gran parte degli aiuti al Portogallo in modo da evitare che il contagio si diffonda al Belgio , e soprattutto allo stato iberico. Infatti molti analisti sono concordi che un default spagnolo possa provocare un crac finanziario difficilmente recuperabile a livello europeo. Infatti il valore del crac può essere di circa 2 trilioni di euro a fronte dei 750 miliardi di euro a disposizione del fondo. A marzo avremo un efficace banco di prova visto che si attendono i bond di Portogallo, Spagna ed Irlanda.




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Data: 09 gennaio 2011



