FMI: L’ Italia sulla strada giusta per contrastare l’ evasione

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza

Il comitato del fiscal monitor, uno degli organismi più in vista del fondo monetario internazionale ha lodato l’ iniziativa italiana di aver redatto un piano in cui nel dettaglio si dichiarano quali misure saranno prese per contrastare l’ evasione , che nel nostro paese in una stima abbastanza ottimistica ammonta a circa 100 miliardi di euro. Questo annuncio molto positivo per l’ Italia segue a ruota quello precedente del FMI in cui si lodava l’ attivismo del ministro dell’ economia e delle finanze Giulio Tremonti per portare il deficit dei conti pubblici sotto il 3 per cento. Infatti l’ organismo internazionale ha fatto solo alcuni appunti riguardanti l’ imminente riforma delle pensioni per allungare l’ età pensionabile ed il ricordo ad alcuni tagli di spesa , soprattutto nel settore dei dipendenti pubblici, ma per il resto sembra che la strada intrapresa dal governo sia quella corretta in tema di risanamento dei conti. L’ obiettivo è quindi di ridurre il debito pubblico entro la fatidica data del 2012, in questo modo l’ Italia eviterà di incorrere nelle sanzioni previste dall ‘unione europea per gli stati inadempienti. Tuttavia le previsioni di crescite previste dal fondo monetario sono leggermente inferiore alle stime , forse troppo ottimistiche, fatte dai nostri rappresentanti al governo. Per l’ anno 2011 infatti il FMI prevede una crescita moderata pari allo 0,8 per cento, l’ anno successivo invece l’ economia dovrebbe crescere di 1,2 punti percentuali.

Dati tutto sommato in linea con la crescita mondiale, che attualmente è molto contenuta a causa dei problemi derivanti dall’ ultima recessione. Inoltre per adesso sono ancora in difficoltà due economie fondamentali per il traino dell’ economia mondiale e cioè quella americana e quella tedesca. Tremonti invece nelle sue previsioni era stato più ottimista prevedendo una crescita per il nostro paese di un punto percentuale nel 2011 e dell’ 1,5 per cento nell’ anno successivo. Tuttavia vi sono ancora da affrontare alcuni nodi cruciali e sicuramente uno di questi è l’ evasione fiscale ed i problemi che si affrontano nei pagamenti. Dopo che il Fmi ha comunque avuto parole di elogio per la politica delineata nel contrastare l’ evasione occorre utilizzare tutti i mezzi a disposizione per far sì che l’ evasore una volta individuato possa saldare il suo debito con l’ erario. Infatti da una recente ricerca solo il 7 per cento di quanto dovuto viene versato nelle casse erariali, davvero troppo poco. Un fenomeno come scritto dalla Corte dei Conti recentemente preoccupante, anche se si guarda al passato dove le somme incassate erano circa 4,50 per cento di quanto preteso, si scopre anche come la società adibita alla riscossione, Equitalia, abbia fatto notevoli passi in avanti. Sicuramente avrà beneficiato della possibilità di versare alcuni importi sotto i 50.000 euro senza adempiere all’ obbligo della fidejussione da parte dell’accertato.

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