Concluso il 2010 con i rendimenti del comparto obbligazionario in controtendenza rispetto a quelli messi a segno dal mercato azionario, cosa ci si può aspettare per il 2011? Sebbene in area Euro la situazione non è di fatto ancora stabile, sono per ora escluse aspettative future circa significative azioni in termini di politica monetaria.
Infatti, le banche centrali continueranno a tenere i tassi d’interesse a livelli di forte stimolo nel 2011 e, nonostante sia probabile che la crescita in America e in Europa resti debole, ma positiva, Jim Leaviss, Head of Retail Fixed Interest di M&G, non crede che assisteremo ad una recessione di tipo “double dip”. “È improbabile che l’inflazione torni a crescere in maniera significativa nel 2011 a causa della debolezza del mercato del lavoro, dell’ampio scarto produttivo e delle forze deflazionarie globali.”
Jim Leaviss, uno dei maggiori esperti nel settore obbligazionario, ritiene poi che l’ambiente economico rimarrà ragionevolmente a supporto delle obbligazioni, poiché ci si aspetta una una crescita bassa ma positiva, un’attenuazione della pressione inflazionaria e tassi d’interesse bassi per un certo tempo.
Ovviamente, si intende, è doveroso tenere in considerazione i rischi dello scenario attuali, come il potenziale di ulteriore stress per le banche europee e il debito sovrano, una correzione in Cina, o addirittura uno sciopero degli acquirenti sul mercato dei titoli di stato USA. Questa è una situazione in cui i corporate bond possono continuare a rendere di più dei propri equivalenti governativi, che sono fortemente indebitati.
Corporate bond
Il contesto economico continui a essere favorevole sia per il credito investment grade sia high yield. I corporate bond stanno ancora prezzando un livello molto più alto di default rispetto a quello che si è verificato storicamente in questa fase del ciclo.
Con i rendimenti dei titoli governativi prossimi ai minimi storici, tuttavia, l’attuale costo del prestito per le aziende – cioè il livello dei rendimenti dei corporate bond – è basso. Gli utili societari sono migliorati nettamente nel corso del 2010, in alcuni casi le società hanno annunciato utili record. Il settore corporate è probabilmente l’unico nella nostra economia ad avere realizzato risultati davvero significativi da quando è iniziata la crisi finanziaria, e ha i fondamentali in buone condizioni.
In aggiunta, molte società investment grade e high yield si sono avvantaggiate dei bassi tassi d’interesse per allungare il proprio profilo di debito. Poiché i bilanci societari stanno migliorando, è probabile che ci sarà una rinnovata pressione sui datori di lavoro per l’aumento dei salari, specialmente se l’inflazione inizierà a salire
Obbligazioni high yield
Nel settore high-yield, i titoli BB e B di qualità più elevata rappresentano le aree preferite.
Ad esempio, alcuni bond con rating BB continuano ad offrire un rendimento interessante rispetto a quelli con rating BBB. In un ambiente a bassa crescita economica, dove l’inflazione dovrebbe rimanere relativamente bassa e i tassi d’interesse sono mantenuti a lungo a livelli ultra-bassi, il rendimento extra offerto dai bond high yield rispetto alla liquidità e ai titoli di stato dovrebbe continuare ad attirare investitori verso questa asset class. (fonte: M&G – Investments)




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Data: 12 gennaio 2011



