Eni primo gruppo italiano per fatturato

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza

E’ il gruppo Eni la prima società italiana in termini di fatturato davanti ad altri big come Enel o Telecom.  Nonostante la caduta dei prezzi del petrolio la società operante nell’ estrazione e raffinazione riesca ad aggiudicarsi il primato delle quotate in Piazza Affari. La recessione si fa sentire però in quanto sebbene in testa, la società deve fare i conti con una riduzione dei ricavi di circa il 20 per cento. Enel si piazza al secondo posto con un aumento medio dell’ 8 per cento.  A chiudere il podio è il titolo Fiat che segna il passo con una diminuzione di circa 12 punti percentuali. Eni mantiene il primato quindi nonostante i titoli del comparto petrolifero siano i più penalizzati, basti vedere che il titolo Erg durante il 2009 ha più che dimezzato il fatturato di 6 miliardi di euro, passando dall’ 8 posto al 12°. Bene il settore alimentare con Barilla che mantiene il 25° posto e Parmalat il 27°, più dietro il gigante del settore dolciario Ferrero.

Certo è che il calo di fatturato il colosso del settore energia ha fatto subito a recuperarlo vista la performance del primo trimestre  visto il più 39 per cento in termini di fatturato rispetto al terzo  trimestre 2009. Eni quindi registra in questi tre mesi 1,72 miliardi, mentre nei primi nove mesi l’utile netto si aggira sui 5,77 miliardi di euro.  L’ incremento notevole dell’ utile è dovuto soprattutto al settore estrazione che è tornato a generare utili, raffinazione e petrolchimica hanno invece ripreso a girare nel verso giusto grazie al miglioramento dei prezzi gel greggio.18.60 miliardi  di metri cubi di gas sono il risultati del terzo trimestri della divisione Gas & Power, e pertanto i risultati in questo settore sono abbastanza negativi, compensando gli ottimi della divisione petrolio.

Nel terzo trimestre 2010 il flusso di cassa netto da attività operativa é stato di 2,41 miliardi e nei nove mesi di 11,55 miliardi.  Il commento dell’ amministratore delegato Paolo Scaroni è stato abbastanza positivo visto che probabilmente verrà segnato un anno record in termini di utili, nel dettaglio si sono fatti miglioramenti fondamentali nello sviluppo del campo giant di Zubair in Iraq, realizzato importanti scoperte in Angola, Venezuela e Mare del Nord  e migliorato i giacimenti nel Togo e nella Repubblica Democratica del Congo, i paesi con un alto potenziale. In quest’ ottica fonti bancarie di sicuro interesse hanno rilanciato l’ipotesi di una imminente emissione da parte di Eni di un Bon della durata di sette anni.  Il prestito dovrebbe essere pronto al collocamento e dovrebbe avere scadenza Gennaio 2018 con rendimento pari a 95 punti base sul tasso del midswap. Le banche che dovrebbero effettuare l’ operazione di collocamento sono Mediobanca, Ubs, Mitsubishi, Banco Santander e probabilemte Unicredit o Banco Intesa visti i rapporti con il management del gruppo.

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