Conti correnti a confronto


Introduzione

Anzitutto ci chiediamo: cos’è il conto corrente? È il servizio con il quale la banca assume l’incarico di effettuare pagamenti e riscossioni per conto del soggetto titolare, utilizzando le somme che sono state depositate sul conto stesso. La banca va a registrare: a credito del correntista, i versamenti di denaro o di assegni e le somme che si riceveranno nel tempo (come, ad esempio, lo stipendio o la pensione, le cedole dei titoli detenuti, gli altri incassi…); a debito del correntista, il pagamento degli assegni che si emetteranno, le bollette, le disposizioni di bonifico e le altre spese a carattere periodico. La banca provvederà poi a inviare periodicamente l’estratto conto: si tratta di una comunicazione nella quale sono riepilogati tutti i movimenti a credito del titolare del conto e anche a debito, i saldi che si formano giorno per giorno, i conteggi degli interessi, delle spese e commissioni, il saldo del periodo. Il conto corrente, dunque, è la piattaforma di servizi nella quale confluiscono gran parte delle offerte dell’istituto di credito.

 

L’utilizzo del conto corrente

Attraverso il conto corrente si possono usare le somme di denaro disponibili, evitando di conservare e trasportare denaro contante. Le funzioni possibili sono così riassumibili: 1)emettere assegni, dando incarico alla banca di pagare a favore di un’altra persona (il beneficiario) una certa somma di denaro; 2)disporre bonifici, dando ordine di pagare una somma di denaro a favore di terze persone con addebito sul conto corrente; 3)pagare utenze e tasse, addebitandone gli importi volta per volta o, meglio, attraverso una “domiciliazione bancaria permanente” molto comoda per i pagamenti periodici (si tratta del cosiddetto Rid); 4)utilizzare le carte Bancomat/PagoBancomat e le carte di credito per prelevare denaro, effettuare acquisti in oltre 800.000 esercizi e accedere a numerosi altri servizi (ricariche, pagamento utenze…); 5)richiedere un finanziamento, quando si ha necessità di denaro, usufruendo in genere di un fido fino a una cifra concordata, oppure ricevendo in prestito una somma da rimborsare a rate; 6)utilizzare altri servizi come le cassette di sicurezza o la custodia in depositi chiusi; 7)investire i risparmi che si hanno a disposizione, aprendo un dossier titoli e dando incarico alla banca di gestirli o amministrarli. I servizi di conto corrente, a loro volta, possono essere gestiti attraverso quattro principali canali di accesso: lo sportello, il telefono, internet (online), i promotori finanziari. In alcuni casi le banche hanno lanciato anche nuovi conti correnti con operatività funzionale solamente online, in altri casi sono stati abilitati all’operatività online i conti correnti tradizionali. Entrambi, comunque, consentono, ovunque si trovi il titolare del conto, di operare in maniera comoda e risparmiando molto tempo. Presso molte banche, poi, delle reti di promotori finanziari consentono di operare direttamente da casa propria, grazie in particolare a un rapporto diretto di fiducia.

 

Le condizioni economiche di un conto corrente

Di solito, un conto corrente prevede: a.un canone periodico e una serie di spese e commissioni, stabilite in modo analitico per singola operazione, o previste, in via forfetaria, dal contratto; b.un tasso di interesse creditore che l’istituto di credito riconosce sulla somma di denaro che è stata depositata nel conto corrente del titolare; c.un tasso di interesse debitore, il quale deve essere pagato nel caso in cui si utilizzi un fido o un prestito. A questo punto ci chiediamo: ma il conto corrente è un servizio o un modo per poter gestire il proprio risparmio? Il conto corrente non serve a investire il risparmio, ma è una piattaforma che consente al correntista di accedere a tutti i servizi della banca, dalla gestione della liquidità a quella degli incassi e pagamenti, dall’utilizzo degli assegni alle possibilità di finanziamento, dagli acquisti di titoli all’operatività su internet. È naturale che ogni servizio ha il suo costo; è quindi più che fondamentale andare a valutare, attraverso un’analisi dettagliata delle condizioni, il conto corrente che è più adatto alle specifiche esigenze del titolare del conto stesso. Vi sono alcuni punti da rispettare per scegliere il miglior conto corrente per le proprie esigenze. Prima di tutto, bisogna valutare i bisogni: chiedersi infatti quali vantaggi si desiderano ottenere e quindi quali servizi utilizzare è molto utile in questo senso. È necessario poi porsi alcune semplici domande: quanto voglio depositare sul conto corrente? Voglio un conto per la famiglia o un conto personale? Con quale frequenza andrò a disporre dei pagamenti? Ho bisogno di una carta di credito? Desidero investire in titoli o fondi comuni? Sono interessato a operare online? A questo punto, si devono confrontare le differenti proposte che vengono messe a disposizione dalle varie banche, ricercando quella che è più a misura delle esigenze di ciascuno di noi. PattiChiari ha ideato l’iniziativa “conti correnti a confronti” proprio a questo scopo, per far conoscere nel migliore dei modi la vasta gamma di prodotti che esiste oggi e per scegliere il conto corrente più adatto tra le numerose offerte presenti sul mercato: il tutto con informazioni semplici, complete, certificate e totalmente comparabili.

 

 

 

SIMONE RICCI




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