Cicli, tading e analisi tecnica
Introduzione
Nell’ambito dell’analisi tecnica e in quello dell’utilizzo di cicli e trend per operare sulle principali piazze finanziarie, anche per quanto riguarda i mercati, i settori e i titoli della cosiddetta New Economy continuano a essere utilizzati dei modelli, dei metodi grafici e degli indicatori abbastanza noti e diffusi. Comunque, resta sempre consigliabile fare affidamento a una pluralità di fonti e ai fondamentali, visto che la misura dell’andamento del prezzo di un’azione o di uno specifico indice nel tempo non è sufficiente per avere degli elementi di previsione affidabili, soprattutto nei mercati caratterizzati da un’elevata volatilità.
I vari modelli a confronto
Sono davvero molti i modelli di grafico che gli analisti offrono a chi fa o intende fare trading sui mercati finanziari e a chi opera attraverso il trading online. Spesso si tratta di semplici linee tracciate sull’andamento dei prezzi che, a seconda delle forme dovrebbero prevedere quello che sarà l’andamento futuro del mercato stesso, dell’indice o del titolo che si è preso in considerazione. C’è anzitutto il modello Head and shoulders (testa e spalle), il quale si compone appunto di un massimo (head) che va a separare due rialzi contenuti (shoulders) non sempre tra loro identici. Poi vi sono i famosi triangoli, vale a dire delle formazioni di consolidamento o di inversione che vengono di solito raggruppati in due distinte categorie: simmetrici e rettangoli. Tra i modelli di prezzo che vengono maggiormente adottati e che indicano in modo esclusivo le varietà di continuazione o di consolidamento ci sono, ad esempio, le bandiere, i pennelli, i cunei e i gap. Nomi che possono anche sembrare buffi, ma che in realtà indicano dei modelli specifici e a breve termine, e quindi da utilizzare anche nei mercati più volatili. Tra i grafici che invece vengono adottati per andare a individuare i fenomeni di inversione o di continuazione a breve termine ci sono anche i cosiddetti grafici a candela (o, con la denominazione anglosassone, candle charts): per riuscire a costruire questi grafici occorrono i prezzi di apertura, i prezzi di minimo e massimo e quelli di chiusura, relativi al periodo che si ritiene di dover prendere in esame. In particolare, riferendoci ai movimenti dei prezzi di azioni e dei mercati molto volatili, i metodi più usati per andare a individuare le previsioni cicliche sono le medie mobili. La media mobile semplice, la tipologia più nota e utilizzata in questo senso, viene costruita attraverso il totale di una serie di dati diviso per il numero delle osservazioni, per esempio, sommando la quotazione dei titoli per cinque giorni consecutivi e poi dividendo il totale per i giorni considerati, ossia cinque.
Come scoprire i diversi tipi di trend
Una volta individuate, in base agli strumenti caratteristici dell’analisi tecnica, le decisioni di acquistare o vendere una certa azione, il problema si sposta sui metodi per decidere i livelli ai quali limitare le perdite e i punti ai quali prendere profitto. Se si utilizza contemporaneamente una varietà di tecniche per stabilire obiettivi di prezzo e di tempo, e molte di queste ci indicano gli stessi prezzi o lo stesso periodo, vi sono ottime probabilità che la tendenza si inverta proprio a quel livello e in quel momento. L’abilità dell’analista tecnico risiede nella capacità di distinguere tra modelli che non rappresentano altro che un’interruzione del trend primario e modelli che invece vanno a segnalare un’effettiva inversione del trend. Probabilmente, il miglior modo per riuscire a individuare l’azione da analizzare, e forse da acquistare, è quello di trovarne una che abbia appena rotto una linea di tendenza o una resistenza. La combinazione di più eventi, come appunto la rottura di una linea di tendenza, la rottura di una resistenza e un nuovo massimo di prezzo per gli ultimi due mesi, rende questo titolo un candidato davvero eccellente.
Come interpretare i grafici
L’interpretazione dei modelli di prezzo serve a indicarci la futura direzione del mercato. È molto importante individuare quando avvengono eventuali pause della tendenza in atto. Uno dei modelli a tal fine più utilizzati dagli analisti è il triangolo, di forma più o meno simmetrica, dove l’andamento dei prezzi è compreso tra linee di tendenza convergenti. La rottura di un triangolo, cioè la penetrazione di una delle linee di tendenza, deve avvenire con ampi volumi, segnalando la ripresa del trend nella stessa direzione. Spesso può accadere comunque che i prezzi si muovano inizialmente in direzione opposta a quella successiva, realizzando una cosiddetta “falsa” rottura.
SIMONE RICCI




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Data: 29 ottobre 2009



