L’ agenzia europea del debito proposta dal nostro ministro delle finanza Giulio Tremonti coadiuvato dal suo omologo lussemburghese Juncker non ha da subito raccolto i favori dei vari rappresentanti di governo europei che sono rimasti molto scettici sulla funzione e sui reali benefici dell’ emissione di bond europei. L’ agenzia in pratica emetterebbe titoli di debito europei con crediti che potrebbero essere vantati nei confronti dei singoli stati europei. L’ Eda potrebbe emettere sino al 50 per cento dei titoli europei,ed avere la possibilità di acquistare titoli dei singoli stati europei da liquidare. I titoli che l’ agenzia ha il compito da acquistare potrebbero essere presi a sconto rispetto al prezzo nominale per le emissioni che riguardano i paese europei con debito nazionale a rischio. Accentrare le emissioni degli stati europei avrebbe la possibilità di offrire ai mercati una istituzione più solida e credibile, e quindi meno attaccabile ai fini speculativi. Inoltre l’ agenzia potrebbe valutare meglio il grado di rischio di una operazione ed abbassare i costi globali del finanziamento; la stessa potrebbe anche avere una influenza politica ed essere più rigida nel ripianare i debiti in caso di sussidi forniti ai singoli stati europei.
L’ emissione dei bond europei, e – bond, comporterebbe però diversi problemi. Il primo è che l’ emissione dovrebbe garantire tassi di interesse grosso modo in linea con la media dei vari tassi europei , e pertanto gli stati , come quello tedesco, che hanno economie più sane e prive di debito potrebbero lamentarsi del fatto che sono costrette a pagare un tasso di interesse più alto del dovuto.
Un altro problema sono le emissioni obbligazionarie sopra la soglia della stabilità. In questo caso il mercato non potrebbe essere ricettivo, e le emissioni avrebbero una bassa liquidità ma tassi di interesse molto onerosi. Pertanto tali tipi di emissione potrebbero essere penalizzate e non essere appetibili dagli operatori di mercato. Variare la soglia di stabilità non è una soluzione al problema in quanto è molto difficile valutare quale sia la soglia ottimale da definire. Inoltre l’ agenzia fin dal momento della sua creazione dovrebbe garantire una stabilità finanziaria ma anche una forma di garanzia bancaria, visto che i debiti pubblici maggiori sono accumulati dagli stati che si accollano i debiti del settore privato, in particolare delle banche che non sono in grado di fare fronte ai debiti accumulati.
Infine l’ Eda sarebbe collegata alla Bce e potrebbe subire attacchi speculativi, ci si domanda quali mezzi abbia la neo agenzia per fronteggiare tali tipi di attacchi.


Tag:
Data: 10 dicembre 2010



