Il Gruppo Armani ha archiviato il 2011 con 1.804,1 milioni di euro di ricavi consolidati rispetto ai 1.587,6 registrati nel 2010, con una crescita pari al 13,6%.
Molto bene i risultati in Cina, dove nell’ultimo anno le vendite sono cresciute del 45% rispetto al 2010.
L’EBIT si è attestato a 281,8 milioni di euro, con un incremento del 23,2 % rispetto all’anno precedente, e la liquidità netta è salita a 643 milioni di euro rispetto ai 604 milioni di euro del 2010.
A fine 2011 sono 2.125 i punti vendita con la propria insegna sparsi in tutto il mondo, i dipendenti del Gruppo sono 5700 e gli stabilimenti di produzione 12.
Giorgio Armani ha dichiarato di essere molto soddisfatto dei risultati raggiunti nel 2011, perseguiti grazie ad una “strategia industriale chiara, equilibrata, orientata a creare valore sano e duraturo e non ultimo grazie all’importante supporto dei nostri partner. Guardiamo quindi con fiducia al futuro operando sempre in un’ottica di lungo periodo”.
La parte del leone la fa l’abbigliamento, sia maschile che femminile, che rappresenta il 57% del fatturato, mentre profumi e cosmetici sono stati il 26% delle vendite totali, il 9% gli orologi ed i gioielli, e il 6% gli occhiali.
Giorgio Armani ha smentito le voci, che ultimamente si stavano facendo sempre più insistenti, relative alla sua volontà di vendere il Gruppo da lui fondato.



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Data: 07 giugno 2012



