Ancora nubi nere sulle piazze finanziarie

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Finanza, Mutui, Prestiti

Dopo che il mese di agosto è stato archiviato con perdite pesanti da parte di tutte le piazze borsistiche europee, sembrava che gli investitori potessero tirare un respiro di sollievo visto che comunque la fase di incertezza sembrava scontata. Tuttavia la giornata di oggi ha fatto di nuovo precipitare gli indici azionari e Milano è stata una delle piazze peggiori.

Alla fine anche il dow jones ha perso oltre 2 punti percentuali, mentre Piazza affari registra un calo di 3,9 punti percentuali bruciando oltre 180 miliardi di euro in un solo giorno. Il dato che ha creato il panico negli investitori è quello del numero degli occupati americani. La disoccupazione è rimasta invariata nel mese di agosto registrando un valore del 9,1 per cento, mentre il dato del  numero degli occupati per la prima volta dal 1945 è rimasto invariato. Questo dato è decisamente peggiore delle attese (75mila nuovi posti di lavoro). Sono inoltre stati rivisti al ribasso i dati dei due mesi precedenti: a luglio sono stati creati 85mila posti e a giugno 20mila.

Focus particolare sui titoli bancari dopo che diversi allarmi sono stati lanciati. In primis i maggiori quotidiani americani hanno dichiarato che la patrimonializzazione degli istituti di credito europei appare troppo ridotta e pertanto invita le banche ad aumentare la sua dotazione patrimoniale visto che a breve si avranno nuovamente degli stress test, che potrebbero essere più probanti dei precedenti.

Inoltre i giornali d’ oltreoceano riportavano la notizia che le autorità americane vorrebbero intentare delle cause di risarcimento verso le banche americane (tratterebbe di JPMorgan Chase, Goldman Sachs o Deutsche Bank) coinvolte nello scandalo dei mutui “subprime”.  Anche le borse asiatiche in mattinata hanno chiuso in negativo nonostante l’ annuncio del nuovo primo ministro giapponese di voler presentare una squadra di governo competente.

Sull’ onda emotiva negativa anche lo spread tra bund e btp italiano raggiunge uno dei suoi valori massimi, e cioè 320 punti.  Tuttavia sembra che il rialzo sia dovuto per la maggior parte all’ ondata di acquisti effettuati sul bund tedesco mentre l’ offerta di btp italiani è rimasta in sostanza invariata. Al momento il rendimento del decennale italiano schizza verso l’alto di ben 8 centesimi e vale il 5,23%. In affanno, ma meno del pari scadenza italiano, anche il decennale spagnolo, con un rendimento che si attesta al 5,03% (+3 centesimi). Sul tema la banca centrale europea ha dichiarato di essere pronta ad intervenire sul mercato in modo da rallentare la corsa del differenziale tra i prestiti obbligazionari nazionali.

 

Vista la situazione generale di incertezza aumentano ancora i beni rifugio come l’ oro che raggiunge una nuova quotazione record superano i 1840 dollari per oncia.

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