Analisi tecnica: i trend più complicati
Modelli con triangoli
Riferendoci sempre ai triangoli, con la definizione di gap di prezzo si intendo solitamente degli spazi aperti che appaiono sui grafici, causati da un mercato particolarmente forte o debole, in quanto il minimo di un determinato giorno è più alto del massimo del giorno precedente. Normalmente i gap rialzisti sono considerati elementi di una tendenza positiva, e presentano anche delle interessanti implicazioni nella misurazione degli obiettivi. Si può distinguere tra gap di apertura, di conferma e di chiusura di una tendenza, a seconda che essi siano presenti al termine di una fase di correzione, nel pieno di un movimento o in prossimità della sua fine.
Stop loss ed evolventi paraboliche
Lo stop loss è un ordine che viene normalmente posto sul mercato per prefissare la perdita massima derivante da operazioni errate. La maniera più ovvia per posizionare gli stop è quella di decidere quanti soldi costituiscono una perdita accettabile; questo metodo ha il vantaggio di limitare le perdite, ma non costituisce un approccio particolarmente sofisticato al problema. Il posizionamento degli stop loss poco al di sotto dei livelli di supporto individuati nel mercato è un metodo molto utilizzato, in quanto sono sempre elevate le possibilità che il supporto resista e che quindi lo stop non venga raggiunto. Gli stessi numeri di Fibonacci costituiscono un metodo eccellente per trovare livelli appropriati dove porre gli stop loss. Spesso si ricorre anche al sistema delle evolventi paraboliche: esso è stato sviluppato da Wilder, l’inventore dell’Rsi, ed è definito l’indicatore stop-and-reversal (SAR). In particolare, il calcolo delle paraboliche definisce una serie di stop loss mobili che, se colpiti, indicano un reversal, vale a dire un’inversione del trend. Gli stop sono ricalcolati ogni giorno e si avvicinano sempre di più al trend ad ogni nuova fase. Se la tendenza non continua, lo stop mobile varierà la sua posizione e si genererà una nuova operazione opposta alla precedente, ripartendo per un nuovo periodo di tempo. Il SAR è quindi un sistema di stop loss che minimizza le fluttuazioni, ma riesce a seguire il trade quando l’azione segue una tendenza chiara. Un altro metodo per l’apposizione di stop è l’utilizzo delle bande ed il fissaggio degli stop loss leggermente al di sopra o al di sotto delle bande, dato che la rottura di una banda normalmente indica un cambiamento di trend. Tra le bande sono utilizzabili medie mobili, Raff Channels e Bollinger bands.
Analisi del volume e dell’ipercomprato/ipervenduto
La maggioranza dei grafici, sia a barre che a linee, presenta nella parte inferiore degli istogrammi che rappresentano il volume degli scambi in corrispondenza delle varie giornate di contrattazione. L’entità dei volumi scambiati è un parametro molto importante per l’analista tecnico perché conferma o smentisce la forza del trend; in un movimento al rialzo salutare, per esempio, i volumi dovrebbero essere maggiori nelle fasi di aumento dei prezzi e minori nelle fasi di consolidamento. Esistono diversi metodi per determinare quando un certo mercato sia ipercomprato o ipervenduto. Attraverso l’analisi tecnica è infatti possibile che si verifichino situazioni di eccessi speculativi su un mercato, le quali suggeriscono normalmente l’inversione di tendenza fino a quel punto in atto. Il modello più efficace da utilizzare è quello dell’oscillatore.
Tecnica dei Candlesticks
Tale tecnica fu inventata dai mercanti giapponesi secoli orsono per studiare l’attività dei prezzi del riso. Con questo sistema, che viene considerato comunemente un sistema alternativo di analisi tecnica, le giornate di contrattazione sono rinchiuse in una barra che va dal minimo al massimo. La cima ed il minimo del “corpo” della candela rappresentano l’apertura e la chiusura del mercato nello stesso periodo. Il colore del corpo indica poi se i prezzi hanno chiuso al ribasso (colore scuro) o al rialzo (colore chiaro o bianco). Nel corso degli anni a certe formazioni sono state attribuite valenze di previsioni particolari.
La tecnica del “punto e figura”
In uso da oltre cento anni, ma ancora particolarmente valida, questa tecnica è caratterizzata da una grande facilità di costruzione e impiego. Essa permette all’analista di concentrarsi esclusivamente sul movimento dei prezzi. I grafici punto e figura sono composte da colonne di X e di O. Le X rappresentano prezzi crescenti e le O prezzi decrescenti secondo una determinata unità di misura. Quando si costruisce un grafico punto e figura devono essere stabiliti l’ampiezza del box e quella del reversal. La prima stabilisce quante unità di prezzo sono rappresentate da un singolo box; col reversale invece si stabilisce il numero di box necessari per stabilire il passaggio da una colonna di X a una corona di O e viceversa. L’ampiezza del box e del reversal sono in grado di determinare la sensibilità precisa del grafico che stiamo esaminando. I grafici determinati con la rappresentazione punto e figura possono essere interpretati secondo l’analisi tecnica classica, ma sono soggetti anche a delle interpretazioni piuttosto caratteristiche.
SIMONE RICCI




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Data: 29 ottobre 2009



