Yuan più flessibile, il plauso di Bce, Ue, Fmi

Scritto da: Ferdinando Merisi - Categoria: Economia

«L’area dell’euro continua ad avere un chiaro interesse in un sistema finanziario internazionale forte e stabile, considerato che la volatilità eccessiva e movimenti disordinati nei tassi di cambio hanno implicazioni negative sulla stabilità finanziaria». Ha il tono di un vero e proprio plauso rispetto alla decisione della Cina di rendere yuan più flessibile, il comunicato congiunto diramato dalla Bce e dalla Unione Europea. Un messaggio ufficiale di benvenuto, quello siglato da Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, che nella nota aggiunge: «tenendo conto del ruolo importante della Cina nell’economia globale, incoraggiamo le autorità a permettere una maggiore flessibilità dello yuan come mezzo per promuovere una crescita bilanciata in Cina e nell’economia mondiale». Sulla questione è intervenuto anche il numero di uno di Tod’s Diego Della Valle, intervistato dalla giornalista  Maria Latella per Sky Tg 24. «È una buona notizia – affermato l’imprenditore marchigiano -  un’aggiunta al buon umore che gli imprenditori italiani che operano in Cina si possono permettere di avere. Credo che un euro giustamente valutato ci permetterà di respirare un po’ di più, soprattutto nei mercati, penso agli Usa, dove invece i gruppi italiani ricominciano a respirare da poco».

Un commento che s’inserisce nel coro di reazioni positive provenienti dall’Occidente in merito alla scelta di Pechino.

Dello stesso avviso il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha preso la parola nel corso del lancio della Fondazione Liberamente: «Lo apprezzo molto: bene ha fatto Obama a incoraggiare ma non a imporre e bene ha fatto la Cina a dare flessibilità allo yuan.  Questa mossa, ha proseguito Frattini, aiuterà la crescita dell’economia mondiale. Per noi – ha proseguito l’esponente del governo  – cambia la possibilità di essere un attore più forte come zona euro. Se lo yuan è sopravvalutato, è evidente che il mercato europeo e la moneta europea ne risentono». Un giudizio positivo, dunque, sullo sganciamento dello yuan dal biglietto verde. Accoglienza positiva anche dal Fondo Monetario Internazionale. «Il ritorno al regime di cambio flessibile controllato -  ha affermato Strauss Khan, direttore dell’Fmi-  in vigore prima della crisi annunciato dalla Banca popolare cinese  è uno sviluppo molto benvenuto. Uno yuan più forte è in linea con i risultati del “Mutual process assessment” che verrà presentato al G20 di Toronto la prossima settimana, aiuterà ad aumentare i redditi della famiglie cinesi e a fornire gli incentivi necessari a riorientare gli investimenti verso le industrie che producono beni di consumo per la popolazione».

Luca Saulino

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