Nel primo trimestre del 2012 l’Italia ha perso 26 mila imprese: è stata Unioncamere a rendere noto questi dati, che evidenziano, nel periodo indicato, una diminuzione delle iscrizioni ed una crescita delle cessazioni.
Entrando nel dettaglio, nei primi tre mesi dell’anno, sono stati 120.278 le imprese che hanno deciso di avviare una nuova attività, numero che è stato superato dalla imprese che hanno invece scelto di uscire dal mercato, che in tutto sono state 146.368.
Secondo Infocamere, rispetto allo stesso periodo del 2011, le iscrizioni sono scese di 5 mila unità mentre invece le cessazioni sono cresciute di ben 12 mila unità, con un saldo del periodo pari a -26.090 imprese.
Come quindi si può osservare, il triplo rispetto ai primi tre mesi del 2011, quando avevano deciso di cessare la loro attività 9.638 imprese.
Il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ha sottolineato che l’anagrafe delle imprese “è uno specchio fedele dell’immagine dell’economia reale“, evidenziando che l’incertezza sul futuro, in mancanza di politiche di sostegno dell’impresa, soprattutto di quelle più piccole, sono il risultato della difficile situazione che si è venuta a creare.
Dardanello ha infine sottolineato che per invertire questo trend negativo, “servono azioni straordinarie sul fronte occupazionale e fiscale”.



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Data: 30 aprile 2012



