Come ampiamente previsto da molti esperti con largo anticipo alla fine l’ italiano Mario Draghi c’è l’ha fatta, è infatti stato designato quale successore di Trichet alla guida della Banca Centrale Europea. Un risultato di grande prestigio per l’ illustre economista, che durante questi mesi ha raccolto consensi un po’ da tutti gli stati europei. Infatti nonostante alcune reticenze da parte di Germania e Francia alla fine tutti si sono convinti che la preparazione ed il curriculum di Mario Draghi fossero i più idonei per la prestigiosa carica.
Dopo un lungo consulto il consiglio europeo ha sciolto le riserve, ed ora il compito che aspetta Mario Draghi non è dei più facili. Infatti l’ economia sebbene in ripresa stenta ad avere uno slancio tale da far riprendere l’ occupazione, e si addensano sempre più scure le nubi dell’ inflazione. E’ proprio l’ aumento dei prezzi, giudicati dal vecchio presidente Bce tutto sommato sotto controllo, a preoccupare la stabilità del sistema finanziario. Infatti adesso i tassi di interesse molto bassi hanno contribuito a sviluppare gli investimenti, ma questi non potranno rimanere bassi all’ infinito visto che bisogna contenere l’ inflazione ed i fenomeni speculativi.
L’ ultimo ostacolo alla conquista della poltrona di presidente Bce, sembrava essere per Draghi il problema di avere all’ interno della banca europea due italiani nel consiglio amministrativo ( visto che come consulente è già presente Bini Smaghi ).
E’ stato lo stesso presidente francese ha dare la notizia di aver ricevuto un contatto telefonico da parte dell’ economista italiano, Bini Smaghi il quale aveva rassicurato tutti sul fatto che a breve avrebbe avuto un nuovo incarico e pertanto avrebbe rassegnato le dimissioni dalla banca centrale. Questo porterà ad avere anche per la Francia un suo rappresentante che prenderà il posto di Bini Smaghi. Del resto anche quest’ ultimo ha sempre sostenuto che i membri della Bce siano comunque indipendenti e possono essere allontanati solo per colpa grave. Tuttavia la diplomazia era al lavoro da molto tempo per evitare situazioni che potessero creare dell’ imbarazzo. Infatti la presenza di due italiani nel consiglio direttivo BCE poteva essere giudicata troppo oppressiva da tedeschi e francesi.
Adesso toccherà al governo italiano individuare un’ incarico di prestigio in ambito nazionale anche per Bini Smaghi. Si parla insistentemente della presidenza della Banca d’ Italia, ruolo sino ad adesso occupato da Draghi.




Tag:
Data: 25 giugno 2011



