Tutti contro la casta

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia, Mutui

Dopo la recente manovra che ha chiesto lacrime e sangue per la maggioranza degli italiani, ma che no ha colpito in modo significativo le spese attinenti alla politica ( si calcola che solo lo 0,016 per cento della manovra sia dovuta a tagli delle spese parlamentari) si moltiplicano sul web le proteste anti casta.

Tuttavia la manovra finanziaria contiene alcuni punti dedicati ad un contenimento delle spese pubbliche e politiche. In particolare si chiede di razionalizzare l’ uso dei voli di Stato, di non sperperare denaro in acquisto di auto blu o il taglio dei rimborsi elettorali per circa 7 milioni di euro. Nulla invece per quanto riguarda le altre spese che peraltro sono sostenute. Si pensi ad esempio ai gruppi parlamentari, che negli ultimi tempi si sono moltiplicati anche se poi confluiscono nella maggioranza o nell’ opposizione. Ogni gruppo viene a costare oltre 3 milioni di euro annui. Infatti per ogni gruppo neo costituito ( basti pensare agli ultimi tempi con la nascita dell’ Api di Rutelli , con futuro e libertà facente capo a Gianfranco Fini ed altri ) occorre dotarlo di personale di segreteria, di collaboratori , ed altro per una spesa aggiuntiva di 57.000 euro annui ( oltre naturalmente ad indennità parlamentari ed altri emolumenti che vanno comunque corrisposti). Il meccanismo della moltiplicazione dei costi grazie alla nascita di gruppi politici, però, non funziona solo a Roma, ma mostra ottime performance anche nelle assemblee delle Regioni.

Basti pensare alla Basilicati dove i soli 30 membri sono divisi in 11 gruppi parlamentari, uno sproposito. Buon per gli 11 capigruppo, che ai 6.529,49 euro al mese che compongono l’indennità e i rimborsi del consigliere senza stellette possono aggiungere 667 euro al mese per il grado di capogruppo. Più generoso l’extra dei capigruppo nel Lazio (813 euro), e in Piemonte e Veneto (mille euro).

Tutto questo fa capire e comprendere come si moltiplichino sul web i forum e le iniziative anti casta. Dai gruppi aperti sui social network alle varie lettere di denuncia. Sicuramente la “gola profonda” più famosa del momento è SpiderTruman,  il nick name a cui fa capo un ex funzionario di Palazzo Chigi, licenziato dopo 15 anni di onorevole servizio.  Prima ha creato un gruppo seguitissimo su FAcebook, che è stato prontamente chiuso, e dopo ha avviato un blog in cui denuncia, giorno per giorno, quali siano i privilegi riservati ai nostri rappresentati in Parlamento.

Si va dalle tariffe scontatissime offerte dalla Tim, alla possibilità di acquistare vetture con oltre il 20 per cento di sconto. Dettagliata è anche la denuncia dell’ affitto di uno stabile vicino la Camera dei deputati, che secondo l’ ex funzionario è praticamente sempre vuoto, visto che onorevoli e senatori hanno già un loro ufficio presso Palazzo Chigi.

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