Tremonti in conferenza stampa esalta il federalismo municipale ed insieme al suo collega, ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli dichiara che l’ Italia era sin’ ora uno dei pochi paesi che non avevano una finanza locale, in grado di controllare in maniera più dettagliata le varie tasse ed imposte a livello provinciale o regionale.
Tra l’ altro lo stesso ministro delle economie finanze ha dichiarato che comunque il confronto con i Comuni è stato avviato, e vi è stata una risposta positiva dei comuni i quali hanno intavolato un discorso che potrebbe essere molto lungo ma che sicuramente porterà a soddisfazioni. Infatti appare oramai necessario oltre che una svolta legislativa a livello locale anche una serie di poteri che consentano agli enti locali di incassare in modo autonomo le tasse e le imposte necessarie per mandare avanti la macchina burocratica locale. Per Tremonti poi un’evasione così grande non può essere gestita «senza avere il supporto dei comuni». «È giusto che i comuni siano cointeressati e attivi nel contrasto all’evasione fiscale – ha detto Tremonti – se noi abbiamo un’ evasione fiscale colossale è perchè non c’è il controllo territoriale che può essere importante».Tremonti ha detto anche che se la Commissione europea lo chiederà «il governo cambierà la norma sul fisco comunale che stabilisce l’esenzione dall’Imu degli immobili della Chiesa. Comunque occorre attendere se la commissione europea farà ricorso o meno. Nel caso si presenti il ricorso l’ Italia farà fronte a tale evenienza che secondo le stime dovrebbero aggirarsi sugli 82 miliardi di euro.
Dal caso suo il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli ha ricordato come il testo del decreto sul federalismo municipale «sia stato riformulato tre volte per la volontà di costruirlo con istituzioni e parlamento. Il coinvolgimento del Parlamento è stato totale: si sono espresse favorevolmente sei commissioni, in una c’è stato un pareggio». Peraltro, ha aggiunto Calderoli, una legge delega «dà al Governo una delega per l’emanazione dei decreti su cui il Parlamento esprime dei pareri che non possono essere vincolanti. E questo lo sostiene anche una sentenza della Corte Costituzionale». Calderoli ha voluto infine ringraziare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano «per il sostegno nel cammino delle riforme». Comunque il termine per emanare decreti è fissato al 31 maggio, e solo in quella data si potrà conoscere se vi sono maggiori tasse o meno.
Comunque il voto effettuato sul federalismo ha posto alcune certezze, per cui il governo può dire di aver fatto un passo avanti. Infatti sebbene il governo non possa contare su una maggioranza certa ed assoluta, l’ opposizione risulta ancora una volta spaccata e non in grado di gestire le votazioni, anche nei casi più difficili. La sensazione è che si attenda il decreto sul federalismo regionale per poter constatare se il governo è terminato o meno.




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Data: 04 febbraio 2011



